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Casi Fiscali

14 maggio 2016
Categorie: Irpef > Detrazione

Detrazione box pertinenziale e successiva vendita

Autore: redazione fiscal focus
detrazione spese
Un contribuente nel 2012 ha effettuato un intervento di ristrutturazione, ossia la costruzione di un box auto pertinenziale alla sua abitazione principale, usufruendo della detrazione prevista; nel febbraio 2015 decide però di vendere l’abitazione principale e le relative pertinenze e acquistando un’ulteriore abitazione sulla quale effettua ulteriori interventi di realizzazione del box auto; può continuare ad usufruire delle relative rate residue di detrazione del primo intervento e cumularle con quelle relative al 2° box auto?
L’art.16 bis) del TUIR prevede che dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l'immobile sul quale sono effettuati specifici interventi tra i quali rientra la realizzazione di un box auto; Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016, la detrazione IRPEF sale al 50%.
La detrazione spetta anche con riferimento al semplice acquisto del box pertinenziale a condizione che:
• il box auto deve essere pertinenza di un edificio abitativo;
• il box sia costruito da un’impresa di costruzione che ne certifica il costo. La detrazione infatti spetta non sul prezzo pagato per l’acquisto, ma sul costo di costruzione dichiarato dal costruttore;
• il pagamento avvenga tramite bonifico.

La stessa disposizione normativa prevede che in caso di vendita dell'unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi di cui sopra la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita per i rimanenti periodi d’imposta, salvo diverso accordo delle parti, all'acquirente persona fisica dell'unità immobiliare.

Secondo un’interpretazione letteraria delle norma, le parti sono comunque libere di arrivare a diverse pattuizioni quindi è ammessa la possibilità in capo al venditore dell’immobile di mantenere il diritto alla detrazione fiscale sulle rate residue. Non essendo previsto alcun numero massimo d’immobili agevolabili, non è quindi esclusa la coesistenza della detrazione collegata al box della prima casa venduta e quello relativa al 2° acquisto purché considerato pertinenza dell’abitazione principale.
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