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Casi Fiscali

19 marzo 2020
Categorie:  > Dichiarazione

Dichiarazioni fiscali: obblighi di conservazione

Autore: Redazione Fiscal Focus
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Domanda - Sono un intermediario abilitato. Per ottimizzare i procedimenti amministrativi e superare la tradizionale consegna fisica ai clienti delle dichiarazioni fiscali inviate all'Amministrazione Finanziaria vorrei operare come segue:
  • una volta trasmessa la dichiarazione, il relativo file verrebbe firmato digitalmente da un mio socio, in quanto le istruzioni alla compilazione dei modelli dichiarativi prevedono che il riquadro relativo all'impegno alla presentazione telematica, presente nel frontespizio, sia compilato e sottoscritto dall'incaricato (intermediari e società del gruppo) che presenta la dichiarazione in via telematica;
  • il file firmato digitalmente verrebbe conservato e messo a disposizione del cliente - insieme alla ricevuta di ricezione della dichiarazione - su un'apposita piattaforma internet o, in alternativa, verrebbero inviati al cliente per posta elettronica, certificata o ordinaria.

La procedura prospettata è in linea con le vigenti disposizioni di legge?

Risposta - Le istruzioni alla compilazione dei modelli dichiarativi prevedono la sottoscrizione da parte dell'intermediario del riquadro relativo all'impegno alla presentazione telematica, presente nel frontespizio delle dichiarazioni. Tale sottoscrizione precede l'invio telematico e, dunque, non viene richiesta successivamente alla presentazione della dichiarazione. La dichiarazione inviata, dunque, deve essere sottoscritta dal solo contribuente e/o sostituto e non anche dall'intermediario.

I soggetti incaricati della trasmissione delle dichiarazioni conservano, anche su supporti informatici, per il periodo previsto dalla legge, copia delle dichiarazioni trasmesse, delle quali l'Amministrazione Finanziaria può chiedere l'esibizione previa riproduzione su modello conforme a quello approvato.

La sottoscrizione della dichiarazione da parte del contribuente e del sostituto d'imposta è un elemento essenziale del modello, che deve essere conservato da tali soggetti. Analoga previsione non ricorre, invece, per il modello conservato dal soggetto incaricato della trasmissione, il quale è tenuto a conservare la "copia" della dichiarazione trasmessa, in luogo dell'"originale" sottoscritto e conservato dal contribuente e dal sostituto d'imposta.

Pertanto la dichiarazione - trasmessa telematicamente all'Agenzia delle Entrate - può essere messa a disposizione del cliente su una piattaforma internet o inviata al suo indirizzo di posta elettronica, ordinaria ovvero certificata, previa "specifica richiesta" sottoscritta dal contribuente medesimo. Peraltro, la messa a disposizione della copia della dichiarazione su una piattaforma internet è già stata esplicitamente consentita.

In alternativa alla conservazione delle dichiarazioni cartacee il contribuente può tenere memoria delle dichiarazioni presentate su supporti informatici; in questo caso, però, qualora l’Amministrazione Finanziaria in sede di controllo ne faccia richiesta, il contribuente dovrà riprodurre la dichiarazione su modello cartaceo.

Qualora il contribuente, invece, intenda conservare la dichiarazione esclusivamente in formato digitale, trattandosi di documento fiscalmente rilevante, la sua formazione e conservazione sono disciplinate dal combinato disposto degli articoli 2 del DM 17 giugno 2014, e 20, comma 1-bis, del C.A.D., secondo cui i prescritti requisiti di sicurezza, integrità e immodificabilità del documento devono essere garantiti dalla firma digitale o da un altro tipo di firma elettronica qualificata o una firma elettronica avanzata, apposta dal contribuente medesimo.
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