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Casi Fiscali

27 febbraio 2020
Categorie: Contratti > Appalto

Divieto compensazione e ritenute appalti. Deroga solo per i crediti da sostituto d’imposta

Autore: Andrea Amantea
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Domanda - Post decreto fiscale collegato alla manovra 2020, nell’ambito dei contratti di appalto, il versamento delle ritenute Irpef per i lavoratori dipendenti deve essere effettuato in F24 senza possibilità di compensazione alcuna. Tale prescrizione riguarda altresì i crediti da sostituto d’imposta?
Risposta - L’art. 4 del D.L. 124/2019 e ss.mm.ii intervenendo sul D.Lgs 241/1997 ha introdotto l’art. 17- bis con il quale, in tema di gare d’appalto, il legislatore ha disposto una serie di adempimenti a carico dei committenti, appaltatori e subappaltatori. In particolare, si fa riferimento agli appalti e subappalti relativi a una o più opere (o uno o più servizi) di importo complessivo annuo superiore a 200.000 euro e caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera.

La norma prevede l’obbligo:
  • per il committente, di richiedere all’impresa appaltatrice o affidataria e alle imprese subappaltatrici copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute trattenute dall’impresa appaltatrice ai lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio;
  • per l’impresa appaltatrice o affidataria e le imprese subappaltatrici, di trasmettere al committente (per le imprese subappaltatrici, anche all’impresa appaltatrice), entro i cinque giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento delle ritenute i modelli F24 relativi al versamento delle ritenute un elenco di tutti i lavoratori, identificati tramite codice fiscale, impiegati nel mese precedente direttamente nell’esecuzione di opere o servizi affidati dal committente, con il dettaglio delle ore di lavoro, dell’ammontare della retribuzione corrisposta e il dettaglio delle ritenute fiscali eseguite nel mese precedente nei confronti di ciascun lavoratore.

I versamenti delle ritenute devono essere effettuati con distinte deleghe per ciascun committente, senza possibilità di compensazione.

Gli obblighi in esame, possono essere superati con la consegna al committente del c.d. DURC fiscale, come da provvedimento Agenzia delle Entrate, Prot. n. 54730 del 6 febbraio 2020.

In merito al suo quesito, come da circolare n. 1/2020, al ricorrere di tutti i presupposti che impongono il rispetto degli obblighi disposti dal decreto fiscale (nuovo art 17-bis D.Lgs 241/1997) i versamenti delle ritenute devono essere effettuati con distinte deleghe per ciascun committente, senza possibilità di compensazione, tranne se la compensazione è effettuata con crediti maturati in qualità di sostituto d’imposta (ad esempio, crediti derivanti dal versamento di eccedenze di versamento di ritenute). Dunque, il divieto di compensazione di cui all’articolo 17-bis, comma 1, ultimo periodo, non è applicabile per i crediti maturati dall’impresa in qualità di sostituto d’imposta; crediti utilizzabili dai sostituti d’imposta esclusivamente in compensazione tramite modello F24, nei limiti delle ritenute da versare (art. 15 c.1, lett. a) e b) del D.Lgs 175/2014).
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