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Casi Fiscali

22 ottobre 2020
Categorie: Dichiarazione > IRAP

IRAP: possibile correggere l’errata applicazione dei limiti per le misure degli aiuti di stato

Autore: Serena Pastore
esperto risponde dubbio domanda quesito
Domanda- In caso di errata applicazione delle disposizioni relative alla determinazione dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea sul ''Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19'', l'importo dell'IRAP non versata entro quando è dovuto?

Risposta- L’articolo 24 del D.L. n. 34/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 77/2020, dispone che non è dovuto il versamento del saldo (ma non dell'acconto) dell'IRAP relativa al periodo d'imposta 2019.

Il comma 3 del menzionato articolo 2, precisa che le disposizioni si applicano nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C (2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”, e successive modifiche.

L’articolo 42-bis, comma 5, introdotto come emendamento dal Senato al decreto n. 104/2020, decreto “Agosto”, interviene proprio sul comma 3 del citato articolo 24, disponendo che in caso di errata applicazione delle disposizioni in relazione alla determinazione dei limiti e delle condizioni previsti dalla suddetta Comunicazione, l'importo dell'IRAP non versata è dovuto entro il 30 novembre 2020 senza applicazioni di sanzioni né interessi.

Sul punto, l’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 25/E/2020, risposta n. 1.1.2, aveva chiarito che l’articolo 24 prevede non un mero differimento dei pagamenti, ma un contributo in termini di esclusione dal versamento del saldo dell’IRAP relativo al periodo d’imposta 2019 e della prima rata dell’acconto dovuto per la medesima imposta in relazione al periodo d’imposta 2020.

Pertanto, spiega l’Agenzia, “la verifica delle condizioni e dei limiti, entro i quali il beneficio di cui all’articolo 24 del Decreto configura un aiuto di Stato compatibile con la disciplina europea, va operata con esclusivo riferimento al paragrafo 3.1 del Framework temporaneo comunitario sugli aiuti di Stato (aiuti di importo limitato), e quindi anche con riferimento agli importi massimi ivi indicati, così come previsto dall’espresso richiamo operato dal comma 3 della disposizione in esame”.

Il beneficio di cui all’articolo 24 del Decreto può essere cumulato con gli aiuti previsti dai Regolamenti UE n. 1407/2013 relativo agli aiuti «de minimis», n. 1408/2013 relativo agli aiuti «de minimis» nel settore agricolo, n. 717/2014 relativo agli aiuti «de minimis» nel settore della pesca e dell'acquacoltura, n. 360/2012 relativo agli aiuti di importanza minore («de minimis») concessi ad imprese che forniscono servizi di interesse economico generale, sempre che siano rispettate le disposizioni e le norme relative al cumulo previste da tali regolamenti.

Il contribuente, quindi, dovrà verificare, attraverso un’analisi degli aiuti come sopra specificato, l’eventuale errata applicazione delle disposizioni comunitarie e, qualora risultassero applicate in modo non corretto, procedere al versamento IRAP entro la suddetta data.

Non è un adempimento semplice da eseguire visto il “generico” dettato normativo, per cui è auspicabile un intervento chiarificatore specie con riguardo a quando e come si manifesta il debito IRAP da versare.
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