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Casi Fiscali

15 gennaio 2020
Categorie: Versamenti > Modello F24

Obbligo di F24 tramite servizi telematici dell’Agenzia. Esonero per i crediti in scomputo diretto

Autore: Andrea Amantea
esperto risponde - dubbio - domanda - quesito - interrogativo
Domanda - Il decreto fiscale ha disposto l’obbligo di presentazione degli F24 in via telematica tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate anche per i soggetti non titolari di Partita Iva; al di là di quanto appena affermato, per i soggetti titolari di Partita Iva, l’obbligo in parola opera altresì per le compensazioni verticali, imposta su imposta?

Risposta - Il decreto fiscale (D.L. 124/2019, art. 3 comma 2) con un intervento di modifica sull’art. 37, comma 49-bis del D.L. n. 223/2006 ha disposto anche per i contribuenti non titolari di Partita Iva l’obbligo di ricorrere ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate per la trasmissione degli F24 con utilizzo di crediti in compensazione (in precedenza, per i non titolari di partita Iva, l’obbligo sussisteva esclusivamente per gli F24 a saldo zero). Le previsioni in parola trovano applicazione in riferimento ai crediti maturati a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 e riguarda anche quelli maturati in qualità di sostituto d’imposta (ad esempio, per i rimborsi da 730 o per il “bonus Irpef” di 80 euro).

Come da Risoluzione n° 110/2019, tutti i contribuenti e sostituti d’imposta sono tenuti a presentare il modello F24 attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, qualora esponga la compensazione dei crediti identificati dai codici riportati nella tabella allegata alla stessa risoluzione, appartenenti alle seguenti categorie:

a) imposte sostitutive;
b) imposte sui redditi e addizionali;
c) IRAP;
d) IVA;
e) agevolazioni e crediti indicati nel quadro RU della dichiarazione dei redditi;


L’F24 può essere presentato attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate: direttamente dal contribuente o dal sostituto d’imposta, utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online”; avvalendosi di un intermediario abilitato, di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322.

In merito al suo quesito, l’indicazione circa l’obbligo di presentare l’F24 tramite i sopra citati servizi telematici, non riguarda i crediti utilizzati per lo scomputo diretto in compensazione verticale; si pensi, ad esempio, ai crediti Irpef su Irpef e dunque crediti utilizzati in diminuzione degli importi a debito relativi alla medesima imposta, per i quali, il contribuente può scegliere se esporre la compensazione esclusivamente nel dichiarativo ovvero anche nel modello F24.

Come da indicazioni contenute nella Risoluzione n° 110/2019, il ricorso ai servizi dell’Agenzia delle Entrate non è obbligatorio, altresì, laddove - ad esempio - nello stesso modello F24 è utilizzato in compensazione il credito identificato dal codice 2003 (saldo IRES) per l’importo di 6.000 euro e – aggiungendo 1.000 euro di fondi propri – viene effettuato il pagamento dell’acconto IRES di 7.000 euro per il periodo d’imposta successivo (codici tributo 2001 e 2002); in tale caso l’operazione potrà essere eseguita anche attraverso i servizi telematici offerti da banche, Poste e altri prestatori di servizi di pagamento.
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