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Casi Fiscali

26 marzo 2020
Categorie: Irpef > Detrazione

Porta blindata scassinata: detrazione fiscale per la sostituzione

Autore: Redazione Fiscal Focus
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Domanda - A causa di un tentativo di furto nel mio appartamento, mi trovo costretto nuovamente a sostituire la porta blindata, per cui avevo già fruito del bonus ristrutturazioni anni addietro.

Posso servirmi ancora del bonus ristrutturazioni? In caso di risposta affermativa, devo conservare qualche documento? O, avendone già fruito negli anni passati, non è possibile?

Risposta- La sostituzione della porta blindata rientra nelle agevolazioni previste per le ristrutturazioni edilizie, per di più nella guida elaborata dall’Agenzia delle Entrate è esplicitamente riportato tra gli interventi ammessi “Porta esterna: Nuova installazione o sostituzione con altre aventi sagoma o colori diversi”.

L’articolo 16-bis del TUIR prevede che “dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi”.

La legge di Bilancio 2019 (n°145/2018) ha prorogato per tale anno l’innalzamento della percentuale di detrazione dal 36 per cento al 50 per cento nonché dell’ammontare delle spese ammissibili alla detrazione, il cui limite è di euro 96.000 in luogo di euro 48.000.

La legge di Bilancio 2020 ha riconfermato l’agevolazione alle stesse condizioni del 2019.

Pertanto, l’agevolazione dà diritto ad una detrazione del 50 per cento, da suddividere in 10 quote annuali, per un tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Il fatto che lei abbia già usufruito negli anni passati del bonus ristrutturazioni per interventi della stessa natura non preclude che possa nuovamente beneficiare dell’agevolazione in esame.

Oltre alla ricevuta del bonifico, è tenuto a conservare le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione. Questi documenti, che devono essere intestati alle persone che fruiscono della detrazione, potrebbero essere richiesti in futuro dagli uffici finanziari che controllano le dichiarazioni dei redditi.

Anche se non necessario, considerato il caso particolare in esame, le consiglio di conservare la denuncia di infrazione presentata alle Forze dell’Ordine.

Si coglie l’occasione per ricordare che affinché si possa usufruire dei bonus, le spese sostenute devono essere pagate attraverso strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni, come:
  • bonifico bancario,
  • carta di credito o debito,
  • assegno circolare.

Non possono essere assolutamente portate in detrazione le spese il cui pagamento sia stato effettuato in contanti.
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