Registrati ora
Abbonamenti

Casi Fiscali

29 maggio 2019
Categorie: Finanziaria > Legge di Bilancio 2019

Ricarica auto elettriche, detrazione per l’uso promiscuo al dipendente

Autore: Andrea Amantea
esperto risponde dubbio domanda
Domanda - La Legge di bilancio 2019 ha introdotto una detrazione fiscale per l'acquisto e la posa in opera di colonnine di ricarica per i veicoli alimentati a energia elettrica; si chiede di sapere se l’agevolazione fiscale spetti anche per i soggetti IRES e anche laddove l’infrastruttura di ricarica sia destinata a servire l’auto concessa ad uso promiscuo al dipendente.

Risposta – La misura agevolativa da lei citata nel quesito ha ad oggetto le spese documentate sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, relative all’acquisto e alla posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, ivi inclusi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino ad un massimo di 7 kW.
L’agevolazione, riconosciuta quale detrazione fiscale del 50%:
  • è da ripartire in 10 quote annuali di pari importo;
  • è da calcolare su un ammontare di spesa annua non superiore a euro 3.000.

In sostanza, ciascun contribuente può usufruire della detrazione massima di euro 1.500 per periodo di imposta.
Come da decreto attuativo pubblicato in G.U. in data 6 aprile 2019, per fruire della detrazione i pagamenti devono essere effettuati con bonifico bancario o postale, “ovvero con altri sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241”, ossia carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.

Sono ammesse al beneficio in commento, oltre ai costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino a un massimo di 7 kW espressamente considerati nella previsione agevolativa, come in parte anticipato sopra, anche le opere strettamente funzionali alla realizzazione dell’intervento (quali ad esempio, i costi di allaccio), fermo restando, naturalmente, il limite complessivo di euro 3.000.

In merito al suo primo quesito, è necessario richiamare quanto affermato dall’Agenzia delle entrate con la circolare n° 8/2019; in tale documento di prassi è stato messo in evidenza che la misura in commento è finalizzata a favorire la diffusione di punti di ricarica di potenza standard non accessibili al pubblico come definiti nell’articolo 2, comma 1, lettere d) e h), del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257 (recante “Disciplina di attuazione della direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi”), pertanto, possono beneficiare della detrazione i soggetti passivi IRPEF e IRES che sostengono le spese per gli interventi agevolabili, se le spese siano rimaste a loro carico, e possiedono o detengono l’immobile o l’area in base ad un titolo idoneo.

In riferimento al secondo quesito, relativo all’eventuale spettanza dell’agevolazione anche laddove l’infrastruttura di ricarica sia destinata a servire l’auto concessa ad uso promiscuo al dipendente, a parere di chi scrive, considerando che la normativa di riferimento della detrazione nulla prevede a riguardo nonché l’obiettivo dell’agevolazione (vedi sopra), non si ravvedono elementi ostativi anche nel caso da lei espressamente indicato.
.
FASCIA QUESITI 2
 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata