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Casi Fiscali

4 giugno 2020
Categorie: Contratti > Locazione

Tax credit locazioni: spettanza del credito in presenza di gruppi societari e cash pooling

Autore: Felicia Sdanganelli
esperto risponde dubbio domanda quesito
Domanda - Le società A, B e C partecipano al medesimo gruppo societario, di cui la società A riveste il ruolo di capogruppo.
La società B, proprietaria, ha concesso in locazione l’immobile “1” alla società C. Il canone da quest’ultima corrisposto viene poi trasferito da B ad A in forza di un contratto di cash pooling. La società C che ha sostenuto le spese per i canoni di marzo e aprile può beneficiare del credito di imposta sulle locazioni non commerciali?

Risposta - Va subito premesso che per configurarsi un'ipotesi di gruppo societario è necessario che vi sia un'attività di direzione o coordinamento esercitata da una società nei confronti di altra o di altre società. L'attività di direzione si concretizza nel potere di intervenire in modo determinante nelle scelte della controllata, attraverso una posizione di maggioranza all'interno dell'assemblea ordinaria di quest'ultima (si presume l'esistenza di una posizione di controllo, quando la società holding è astrattamente in grado di nominare l'organo amministrativo della controllata). L'attività di controllo si manifesta, invece, in un'influenza meno penetrante e decisiva rispetto a quella propria dell'attività di direzione e che consente alla società controllante di esercitare un'influenza dominante all'interno dell'assemblea ordinaria della controllata (pur non disponendo della maggioranza dei voti) o di influenzare le scelte della società controllata in virtù, ad esempio, di determinati rapporti contrattuali con essa.

Da un punto di vista formale, sia la controllante che la controllata sono entità giuridicamente autonome sia sul piano organizzativo che patrimoniale.

Per quanto concerne il funzionamento del gruppo è opportuno rilevare che nonostante il gruppo eserciti un'unica impresa, le varie società sono da considerarsi come entità distinte ed indipendenti l'una dall'altra.

La nozione di gruppo societario, sotto il profilo fiscale, è contenuta nell'articolo 43-ter del DPR n. 602/1973, laddove è stabilito che “appartengono al gruppo l'ente o società controllante e le società da questo controllate; si considerano controllate le società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata le cui azioni o quote sono possedute dall'ente o società controllante o tramite altra società controllata da questo ai sensi del presente articolo per una percentuale superiore al 50 per cento del capitale, fin dall'inizio del periodo di imposta precedente a quello cui si riferiscono i crediti di imposta ceduti”. L'appartenenza al gruppo societario fiscale consentirà di compensare le obbligazioni fiscali tra le varie società del gruppo e di effettuare la compensazione ai fini IVA.

La disposizione, tuttavia, nulla dispone in merito al soggetto che potrà utilizzare in compensazione l’agevolazione ovvero al possibile “trasferimento” del credito in capo, nel nostro caso, alla capogruppo.

Inoltre, non bisogna dimenticare che spesso ai soggetti appartenenti al medesimo gruppo, nell'ambito del quale è presente almeno un soggetto che fruisce di un’agevolazione fiscale, l’Amministrazione Finanziaria applica specifiche disposizioni antielusive volte ad evitare effetti moltiplicativi del beneficio (Circ. dell’Agenzia delle Entrate n. 21/E/2015 e n. 12/E/2014).

Tanto precisato, interpretando letteralmente l’articolo 28 del decreto “Rilancio”, non sembrerebbe vi siano ostacoli alla spettanza del credito di imposta nel caso di contratto di locazione per immobili ad uso non abitativo tra società appartenenti allo stesso gruppo (diversamente dall’art. 26, infatti, non viene disposto nulla in merito alle “società che controllano direttamente o indirettamente (la società conferitaria), sono sottoposte a comune controllo o sono collegate con la stessa ovvero sono da questa controllate”).

Tuttavia, se si considera l’effetto di “compensazione” di poste attive e passive finanziarie, potrebbero emergere dubbi sull’applicabilità del credito d’imposta in commento, in quanto, come effetto finale di gruppo non vi sarebbe alcun “sostenimento” dei canoni di locazione.

Si consiglia pertanto di attendere un intervento ufficiale volto a chiarire tale aspetto.
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