Registrati ora
Abbonamenti

Casi Fiscali

16 settembre 2020
Categorie: Versamenti > In compensazione

Utilizzo in compensazione del credito di imposta per le locazioni commerciali

Autore: Felicia Sdanganelli
esperto risponde dubbio domanda caso casi e questioni quesito
Domanda- Un soggetto svolge attività di vendita al dettaglio di abbigliamento per la quale ha registrato un calo del fatturato di marzo 2020 pari al 50% rispetto a quello del mese di marzo 2019. Si evidenzia altresì che i ricavi dell’anno 2019 superano la soglia di 5 milioni di euro. Per lo svolgimento della predetta attività, è stato sottoscritto un contratto di locazione di un immobile per cui è stato corrisposto in data 10 settembre un canone complessivo di euro 10.000 per il mese di marzo 2020. Qual è la misura del credito di imposta spettante? Lo stesso può essere utilizzato già per compensare i debiti in scadenza il 16 settembre?

Risposta- L’articolo 28 del decreto Rilancio prevede il riconoscimento a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto stesso, di un credito d’imposta nella misura del 60% (ridotto al 30%, al 20% o al 10% come analizzato nel prosieguo) dell'ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo. il credito d’imposta viene riconosciuto ai soggetti beneficiari nel rispetto dell’ulteriore requisito previsto della norma, ovvero che sia intervenuto nel mese di riferimento una riduzione di almeno il 50% del fatturato e corrispettivi rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Dalla formulazione del quesito, si assume che tale requisito sia rispettato. Non risulta invece rispettata la soglia di 5 milioni di euro di ricavi 2019: il superamento di tale limite darà comunque accesso al beneficio ma la misura del credito di imposta scende dal 60% al 20% del canone corrisposto nel mese di marzo.

Nel caso prospettato, il credito di imposta spettante sarà quindi pari al 20% di10.000 euro, ossia pari a 2.000 euro. Il predetto ammontare potrà essere utilizzato in compensazione dei debiti in scadenza il 16 settembre in quanto risulta rispettata l’ulteriore condizione dell’avvenuto pagamento del canone in data (10.09.2020) antecedente a quella di trasmissione della delega F24.

Nel modello, occorrerà indicare il codice tributo “6920” nella sezione “Erario” del modello e valorizzare il campo “Anno di riferimento” con il dato “2020”.
 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata