3 marzo 2026

Nuove regole POS-RT, il bonifico in cassa va indicato come contanti o come tracciato?

Autore: Redazione Fiscal Focus

Con il nuovo obbligo di collegamento POS-RT, un incasso con bonifico bancario, nel RT, va registrato come contanti o come tracciato?

Va registrato come tracciato, cioè come pagamento elettronico/non contante. La ragione è che il bonifico è, per sua natura, un mezzo di pagamento bancario e tracciabile, e non può essere ricondotto alla categoria dei contanti senza alterare la rappresentazione del corrispettivo. 

Inoltre, nel perimetro del nuovo obbligo di collegamento POS-RT in vigore per le operazioni dal 1° gennaio 2026, questa corretta qualificazione diventa ancora più importante perché incide sulla coerenza tra ciò che si certifica sul registratore telematico e ciò che transita, in parallelo, sui canali di pagamento elettronico agganciati tramite la procedura di abbinamento.

Qui conviene chiarire un equivoco che sta emergendo spesso in queste settimane: tracciato non significa automaticamente “da collegare”. Nelle FAQ dell'Agenzia sul collegamento POS-RT viene infatti posto esplicitamente il quesito se debba essere collegato anche il bonifico bancario e la risposta è no: il bonifico non rientra tra gli strumenti di pagamento elettronico da collegare al RT. 

Nello stesso passaggio, però, l’Agenzia precisa anche che, se il pagamento avviene tramite bonifico, il documento commerciale deve indicare che si tratta di una forma di pagamento elettronico. Cioè, lo scontrino/documento commerciale può, e deve, riportare la modalità “elettronico/tracciato”, ma quel bonifico non è un flusso POS che l’acquirer porterà in riconciliazione.

Il collegamento POS-RT è un abbinamento logico gestito online in area riservata, pensato per far dialogare, a livello di dati, certificazione dei corrispettivi e pagamenti elettronici incassati tramite terminali o app riconducibili ai prestatori di servizi di pagamento. In questo nuovo scenario, “sporcare” la voce POS con importi che in realtà arrivano da bonifico crea un disallineamento strutturale: l'RT mostrerebbe pagamenti POS che non troveranno mai riscontro nei flussi comunicati dagli operatori, perché il bonifico segue un canale diverso.

Dunque, quando l’incasso avviene via bonifico, anche istantaneo, il corrispettivo va certificato normalmente, e la modalità di pagamento va esposta come elettronica/tracciata. Se invece l’incasso avviene via carta o bancomat, allora ha senso valorizzare la componente POS, perché è quella che potrà essere oggetto di coerenza con il collegamento.

Questo vale a maggior ragione nei casi frequenti di pagamenti misti, tipo acconto con bonifico e saldo con carta, oppure viceversa, dove la corretta spacchettatura delle forme di pagamento sul documento commerciale evita incongruenze future e rende più pulita la riconciliazione contabile.

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