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Torna al centro del dibattito la questione delle competenze in ambito legale, mentre la riforma forense si avvicina all’esame della Camera. Secondo Lapet, la consulenza legale non può essere considerata un’attività riservata in via esclusiva agli avvocati, e mette in guardia dai rischi di un’estensione eccessiva delle competenze forensi a danno di altre professioni. “Esprimiamo ampia condivisione per la denuncia che Professioni Italiane ha fatto contro quello che viene definito un ampliamento sproporzionato delle competenze riservate ai legali. - ha dichiarato il presidente nazionale Lapet Roberto Falcone –.
L’introduzione di tale riserva nell’ambito della riforma forense rischierebbe di penalizzare ingiustamente altre categorie professionali (ordinistiche e non), in particolare quelle operanti nell'area fiscale e tributaria”. Un tentativo per altro giuridicamente infondato, come si evince dalla lettura della legge n. 247/2012 che, all’art. 2 comma 5, stabilisce chiaramente: sono attività esclusive dell'avvocato l'assistenza, la rappresentanza e la difesa nei giudizi davanti a tutti gli organi giurisdizionali.
Al di fuori del perimetro della difesa in giudizio quindi, la consulenza legale, intesa come formulazione di giudizi, pareri, chiarimenti o precisazioni, non può essere preclusa agli altri professionisti. Pertanto, se un professionista dell’area fiscale analizza una norma o fornisce un parere giuridico-economico su una gestione aziendale, sta esercitando una funzione che è propria del suo ruolo e non sta invadendo il campo altrui.
Esiste infatti una distinzione ontologica tra l'organizzazione dello studio legale e quella del professionista dell'area fiscale. Mentre la prima è orientata alla patologia del diritto (la controversia), la seconda è diretta all’esecuzione di adempimenti fiscali complessi, nonché all’esame economico-giuridico delle gestioni patrimoniali e aziendali. “Imporre una riserva forense su queste attività significherebbe ignorare la realtà operativa del mercato e privare i cittadini di un supporto tecnico-giuridico multidisciplinare, fondamentale in un sistema normativo sempre più stratificato. – ha aggiunto Falcone - Siamo certi che il legislatore, nel prosieguo dei lavori della riforma in questione, interverrà per chiarire definitivamente la portata delle disposizioni sulla consulenza legale e garantire un quadro normativo coerente con la realtà professionale”. In definitiva, la battaglia della Lapet non è solo in difesa della categoria, ma a tutela del diritto alla libera prestazione professionale e all'efficienza dei servizi al contribuente.