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L’accordo - Proprio due mesi fa, il 14 dicembre dello scorso anno, il Cndcec e Banca Intesa San Paolo stipulavano un accordo che ha permesso, in una prima fase, di costituire più di 200.000 nuove aziende. Il patto era stato firmato dal presidente Claudio Siciliotti e da Marco Morelli, direttore generale vicario del Gruppo Intesa Sanpaolo. Il piano proposto ha preso il nome di Portale Neo Impresa e si proponeva di tracciare soluzioni agevolate e di sostegno agli aspiranti imprenditori. Alla luce di questo accordo, gli enti firmatari si proponevano di garantire assistenza sia dal punto di vista fiscale, che economico e finanziario agli utenti. Il progetto si suddivideva in tre fasi chiamate Pensala, Creala e Finanziala. Il primo stadio, Pensala, coincide con il business plan, vale a dire l’organizzazione del piano d’impresa. In tale sezione, dove le attività sono curate da commercialisti, i candidati imprenditori troveranno utili consulenze amministrative e imprenditoriali, nonché un percorso formativo in e-learning. Il secondo stadio, Creala, è un monitoraggio atto a valutare la realizzazione effettiva del piano d’impresa. Infine, c’è l’ultimo stadio, Finanziala, nel quale entra in scena Banca Intesa San Paolo. Qui, il Gruppo Intesa Sanpaolo propone ai neoimprenditori le migliori e più vantaggiose soluzioni di finanziamento attraverso istituti di credito presenti nella filiera.
L’informativa n. 9 - Attraverso l’informativa n. 9 del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, il presidente Claudio Siciliotti ha voluto ribadire il principi basilari che avevano indotto l’ente creditizio e la categoria a stipulare l’accordo. Innanzitutto si era palesata la necessità di rispondere alle necessità delle imprese essere sostenute dal punto di vista fiscale e finanziario in maniera maggiormente ravvicinata rispetto al passato, a causa soprattutto della crescente ondata recessiva e di crisi economica. Pertanto, fedeli al principio che la forza si ottiene con l’unione, il Consiglio nazionale aveva messo a disposizione le competenze dei propri iscritti e il Gruppo Intesa San Paolo aveva aperto le porte della propria rete di referenti su tutto il territorio nazionale. Questa collaborazione ha avuto il merito di tracciare un più saldo rapporto tra i commercialisti, gli istituti bancari e gli imprenditori garantendo un flusso ottimale di informazioni e consigli utili per la crescita delle piccole e medie realtà imprenditoriali. Siciliotti spiega che si tratta di un applicativo informatico accessibile dal web e permette di portare avanti un’attenta autovalutazione della salute finanziaria e fiscale dell’azienda, prendendo in considerazione le caratteristiche “intangibili” che non emergono dal bilancio e alle quali l’imprenditore può pervenire solo in seguito alla consulenza del commercialista.
L’impegno della banca - Per concludere, l’informativa inoltrata dal presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili ai rappresentanti degli Ordini locali indica anche la presenza di un’ulteriore opportunità per gli imprenditori. Nello specifico, Claudio Siciliotti ha indicato la presenza di una rosa di supporti messi a disposizione da Banca Intesa San Paolo e rintracciabile sul sito dell’istituto.