3 agosto 2012

Assicurazione professionale obbligatoria dal 13 agosto

L’obbligo è per più di un milione di professionisti, ma potrebbe essere previsto un periodo transitorio fino a novembre
Autore: Redazione Fiscal Focus

Assicurazione al via - Dal prossimo 13 agosto tutti i professionisti italiani avranno l’obbligo di dotarsi di una polizza assicurativa con l’entrata in vigore della disposizione prevista dalla manovra estiva dello scorso anno che prevede l’obbligo dell’assicurazione professionale e che riguarderà oltre un milione di autonomi. Per ora viene esclusa l’area sanitaria per la quale è prevista una proroga di un anno, chi non si adeguerà incorrerà in sanzioni disciplinari.

Aumento della richiesta di risarcimenti - L’obbligo della polizza professionale, oltre che da una disposizione normativa, deriva anche dal fatto che negli ultimi anni le cause (di risarcimento danni) dei clienti nei confronti dei professionisti sono notevolmente aumentate incrementando così la tendenza alla richiesta del risarcimento. La maggior parte delle istanze riguardava il settore sanitario, ma ultimamente si è notato che la frontiera delle richieste di indennizzo si è anche indirizzata verso le altre professioni con commercialisti e avvocati in prima fila.

Le cause dell’indennizzo - È sempre più frequente che i clienti chiedano un indennizzo per i danni economici subiti in sede di dichiarazione dei redditi che possono portare a un accertamento fiscale o per non aver utilizzato agevolazioni tributarie. Aumentano anche le richieste di risarcimento presso gli avvocati, in particolare per la sconfitta in giudizio per ragioni di negligenza o per un mancato deposito degli atti nei termini, fatti che possono dare inizio a un contenzioso con il proprio legale, contenzioso nel quale prevale la ricerca di un accordo in quanto il danno è essenzialmente economico.

Partenza incerta - In questo scenario si colloca l’obbligo di assicurazione dei professionisti con un valore di raccolta iniziale dei premi che si stima pari a 1,5 miliardi di euro. Molti Ordini, Casse e associazioni professionali si sono mossi per stipulare delle convenzioni per gli iscritti, ma bisogna anche dire che non tutti riusciranno a rispettare la data del 13 agosto a causa anche delle molte incertezze presenti nel decreto attuativo della riforma.

Problematiche varie - L’offerta assicurativa dei professionisti dovrà sicuramente tenere presente di numerose differenze, ad esempio quelle anagrafe dei professionisti, ed in particolare bisognerà differenziare il giovane professionista che è alla ricerca di clienti da quello affermato con una clientela consolidata e che cerca polizze su misura e con massimali più alti. Le incertezze all’avvio dell’obbligo assicurativo dunque sono diverse, in particolare bisogna venire anche incontro verso i soggetti in difficoltà e la copertura assicurativa deve essere calibrata sul tipo di attività svolta e tenere conto che il professionista può operare in più ambiti.

Probabile periodo transitorio - Per questi e altri motivi la Commissione Giustizia della Camera ha chiesto di spostare in avanti l’obbligo, infatti è stato proposto un regime transitorio fino a novembre durante il quale poter consentire agli Ordini professionali di stipulare convenzioni nazionali con clausole migliori e costi contenti a vantaggio degli iscritti cercando di far stipulare alle compagnie polizze con prezzi competitivi.

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