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Pubblicazione Ifac - La Small and Medium Practices Committee, area dell’Ifac alla cui presidenza è da poco giunto il consigliere nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili Giancarlo Attolini, ha pubblicato di recente la Guida che propone le direttive da percorrere al fine di portare avanti una corretta gestione delle attività dei piccoli e medi studi professionali. Il documento dello SMPC è stato prontamente portato nel nostro Paese dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili che ha provveduto a pubblicarne una traduzione sul proprio portale on line.
Gli obiettivi - A ben vedere, gli obiettivi che di propone in maniera manifesta il documento emanato dalla sezione SMPC dell’Ifac è quello di garantire uno strumento a sostegno di quei professionisti che operano in studi di piccola e media portata. Migliorare le proprie prestazioni è uno dei compiti dal quale il commercialista corretto non può in alcun modo ritenersi esente, pertanto l’approdo in Italia di un siffatto insieme di linee operative non può che garantire, al professionista che usufruirà del servizio, efficacia e ritorno sia economico che professionale. La Guida alla gestione delle attività dei piccoli e medi studi professionali può essere presa in considerazione dagli aderenti all’Ifac nella sua interezza o questi potranno scegliere quale dei moduli al suo interno possono essere adattati alle singole esigenze e alla struttura legislativa esistente nel territorio di riferimento.
La Guida - Il documento proposto dal comitato SMPC dell’istituto internazionale non è una mera produzione riservata, in quanto lo stesso Ifac consiglia di utilizzare i contenuti della Guida al fine di produrre materiale didattico o formativo, nonché aggiornare riviste e portali, comporre checklist e materiale didattico per corsi di management sia pratici che teorici. Inoltre, l’Ifac segnala che le aree d’interesse alle quali si affaccia la Guida pubblicata riguardano ambiti quali la pianificazione strategica, la gestione delle risorse umane, il rapporto con il cliente e i passaggi generazionali con il proposito di incrementare il bagaglio di conoscenze e potenzialità dei commercialisti.