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In seguito all’attentato di Roma, il Consiglio nazionale presieduto da Claudio Siciliotti ha espresso la propria solidarietà al direttore di Equitalia, Marco Cuccagna, rimasto ferito alla mano da un attentato di stampo anarchico.
L’attentato - Dopo il pacco bomba destinato all’amministratore delegato di Deutsche Bank, Josef Ackermann, e rivendicato dalla Federazione anarchica informale italiana, un secondo atto sovversivo si è verificato nella giornata di venerdì. Nello specifico, un ordigno è esploso presso gli uffici romani di Equitalia, ferendo alla mano Marco Cuccagna, direttore generale dell’agenzia al quale era destinato il pacco e, dunque, l’attentato.
La solidarietà del CNDCEC - Entrando nel vivo della questione, anche il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili ha espresso la propria vicinanza e solidarietà al direttore Cuccagna. Nell’individuare i percorsi comuni seguiti dall’agenzia diretta da Cuccagna e dal Consiglio nazionale, il presidente di quest’ultimo ha sottolineato il valore del contrasto condiviso all’evasione fiscale. “Esprimiamo massima solidarietà al Direttore generale di Equitalia, Marco Cuccagna, per il vile, gravissimo attentato di cui è stato fatto oggetto – ha dichiarato il presidente del CNDCEC, Claudio Siciliotti - Siamo in questo momento vicini a lui e all’intera struttura di Equitalia, con la quale, con le rispettive prerogative e responsabilità, i commercialisti si interfacciano quotidianamente sull’intero territorio nazionale e con la quale condividono la comune battaglia contro l’evasione fiscale. E’ preoccupante l’eventualità che un tale atto, che appare al momento di natura terroristica, possa innescare una spirale di violenza, proprio nel momento in cui il Paese è impegnato nel difficile cammino per la fuoriuscita dalla grave crisi in cui versa”.
Le indagini - In merito all’attentato, gli investigatori non escludono un legame con la “matrice anarchica” che ha caratterizzato l’episodio tedesco, in quanto le modalità operative risultano in molti punti similari. Si presume sia iniziata una sorta di “campagna natalizia” dei gruppi di ispirazione anarco-insurrezionalista e il calendario delle sommosse di siffatta tipologia potrebbe non essersi concluso. “Non è escluso che possano essere stati inviati altri plichi esplosivi, l'allerta è massima”, fanno sapere autorevoli fonti investigative. In effetti, vi è la possibilità che in circolazione siano stati immessi altri pacchi bomba sia in Italia che all’estero. “Sono molto più che atti dimostrativi, qui si mira a fare male – continuano gli investigatori - E non è un caso che il periodo scelto per mettere in atto questa nuova fase di attentati sia quello attuale, con la crisi economica che attanaglia l'Europa e che può finire per esacerbare gli animi, favorendo il malcontento e attivando circuiti perversi”.