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Al via la decima conferenza annuale della Federazione dei Commercialisti nell’area del Mediterraneo (FCM), il 5 dicembre nella Capitale. Si discuterà di PMI e delle esigenze di gestione e trasparenza.
Il meeting mediterraneo - Si terrà il 5 dicembre prossimo la conferenza annuale che coinvolgerà tutti i dottori commercialisti ed esperti contabili dell’area mediterranea. L’evento, ospitato dalla Residenza di Ripetta, porrà l’attenzione su temi caldi quali la gestione delle piccole e medie imprese e i relativi criteri di trasparenza e semplificazione. Si segnala, inoltre, che i convenuti potranno usufruire dell’erogazione di ben 5 crediti formativi riconosciuti dal Consiglio nazionale. Il meeting si pregerà della presenza del presidente dei commercialisti italiani, Claudio Siciliotti e di quello dell’FCM, Ninos Hadjirousos, del vicepresidente della Commissione europea, responsabile di Industria ed imprenditoria, Antonio Tajani, nonché del consigliere nazionale dei commercialisti, Giancarlo Attolini, il quale riveste anche la carica vicepresidente SMP Committee IFAC e membro del Comitato esecutivo FCM.
I temi - Gli argomenti che verranno posti sui tavoli di discussione e confronto sono quelli che hanno caratterizzato i recenti provvedimenti in materia di piccola e media imprenditoria disposti da organismi istituzionali quali il G20, la Commissione Europea e la Banca Mondiale. Questo settore della realtà imprenditoriale è in attesa di un tipo di regolamentazione sostenibile, pertanto interrogarsi sul futuro organizzativo e gestionale di siffatto ambito economico è una responsabilità alla quale i commercialisti e gli esperti contabili non possono sottrarsi, in particolare per quel che concerne le difficoltà che il settore incontra nei suoi rapporti col mondo finanziario. Quindi, focus sulle barriere di accesso al credito e sugli aggravi fiscali. Nello specifico, ciò che preoccupa i commercialisti e gli esperti contabili, è che un’eccessiva pressione fiscale possa distogliere gli imprenditori dall’avanzare nuovi investimenti; a fronte di ciò, però, non si nascondo gli agi di cui gode il settore, quali ad esempio i criteri di trasparenza che hanno facilitato l’accesso ai finanziamenti e a migliori strategie gestionali.