27 aprile 2012

Commercialisti, addio alla gestione dei Revisori Legali

Registrato il provvedimento che trasferisce alla Consip il controllo del registro dei Revisori Legali
Autore: Redazione Fiscal Focus

La nuova gestione del MEF - Sarà la CONSIP, ossia la società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a gestire il registro dei revisori legali. La Corte dei Conti ha già registrato, in data 18 aprile 2012, il decreto che affida la gestione del registro alla società del MEF, mentre la vigilanza e la tenuta del registro spetterà al Ministero stesso. La notizia ufficiale arriva da un comunicato stampa dell’Istituto Nazionale dei Revisori Legali, istituto che da sempre si oppone alla gestione del registro da parte dei commercialisti.

I riferimenti della norma - Ricordiamo che il decreto n. 28 del 2006 aveva stabilito che il registro dei revisori contabili e il registro del tirocinio, istituti dal Ministero della Giustizia, sono tenuti dal Consiglio Nazionale dei Dottori commercialisti con un separato sistema informatico accessibile anche a livello locale. Il decreto n. 39 del 2010, in recepimento della direttiva 2006/43/Ce sul controllo contabile invece, ridisegna la revisione contabile, che ha previsto che il registro sia tenuto dal Ministero dell’Economia e il soggetto incaricato sarà la CONSIP.

Una notizia già anticipata ai dottori commercialisti - La scelta di chiudere con la gestione amministrativa da parte del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti era stata già anticipata ai responsabili nazionali con una lettera del 20 marzo 2012 da parte della Ragioneria dello Stato nella quale, oltre a comunicare la scelta della CONSIP quale soggetto maggiormente idoneo alla gestione del registro, in attuazione del decreto n. 39 del 27 gennaio 2010 in materia di revisione legale dei conti, per l’avvio della presa in carico dei registri, viene chiesta anche al Consiglio la disponibilità a un incontro per definire le modalità di transizione delle funzioni relative alla tenuta degli stessi, la richiesta riguarda anche la messa a disposizione degli elenchi informatici dei revisori contabili e degli archivi documentali cartacei ed elettronici.

Le reazioni del Consiglio Nazionale - Dal Consiglio Nazionale le reazioni riguardo al trasferimento della gestione del registro come è normale che sia, non sono certamente favorevoli. In particolare, sicuramente non viene riconosciuto il lavoro fatto negli ultimi anni, cioè di riordinare e informatizzare il registro dei revisori, che avrebbe dovuto avere (ma così non è stato) in contropartita la gestione della formazione continua degli iscritti al registro e anche il controllo sui revisori. Il dissenso dei Dottori Commercialisti in merito alla perdita del registro dei revisori è ampio e viene anche manifestato dal rappresentante principale della categoria ovvero il presidente nazionale Claudio Siciliotti, secondo il quale “il Ministero dell'Economia ha deciso che si deve cambiare non certo perché la gestione del Registro, affidato in via sussidiaria alla società del Consiglio nazionale, non sia efficiente, basti pensare che giriamo al Ministero della Giustizia circa la metà dei 25 euro pagati come quota di iscrizione da ogni iscritto. Lasciano di stucco, continua il presidente, le modalità: nemmeno una lettera di spiegazione o di ringraziamento per il lavoro svolto. Nel merito, ci opporremo in ogni modo. La ricchezza del Registro è un data base creato e pagato da noi. Il Ministero pensa a un'azione di esproprio?”.

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