2 agosto 2012

Compenso professionale: ricorso ai parametri in caso di conflitto

Se non c’è un compenso pattuito in forma scritta, si rischia una quantificazione attraverso i parametri
Autore: Redazione Fiscal Focus

La pattuizione del compenso - Il compenso per le prestazioni professionali è pattuito, nelle forme previste dall'ordinamento, al momento del conferimento dell'incarico professionale. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell'incarico, dovrà anche indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attività professionale. In ogni caso la misura del compenso è previamente resa nota al cliente con un preventivo di massima, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi.

Problematiche con i clienti - I decreti che sono stati varati per avvocati, notai, commercialisti e professioni tecniche sono rivolti a risolvere le problematiche derivanti dai rapporti con la clientela come i casi in cui il compenso scritto pattuito è impugnato per eccessiva onerosità o per errore o per venir meno di alcune caratteristiche del rapporto.
Tutte le volte in cui il rapporto professionale entra in crisi per dissenso tra le parti, il giudice verificherà se vi era innanzitutto un accordo sul corrispettivo (ad esempio con delle testimonianze). Il giudice dopo che verifica se la pattuizione del compenso resta in vigore, decide di riferirsi ai parametri che devono tener conto dell’esigenza di tutela del decoro della professione. Potrà capitare che nel rapporto cliente professionista il compenso possa essere determinato attingendo alla tariffa professionale in vigore fino al 2012

La collegialità non moltiplica il compenso - Per gli avvocati i parametri hanno alcune regole generali; in particolare non riguardano le spese, gli oneri e i contributi connessi alla lite, mentre comprendono i costi degli ausiliari di fiducia del professionista. Se il cliente si rivolge a una società di professionisti, la collegialità di esecuzione non moltiplica il compenso. Inoltre per l'attività giudiziale civile, amministrativa e tributaria, il compenso è liquidato per fasi. A conferma del principio di libertà da tariffe, tutti i parametri sono elastici e non sono vincolanti per il giudice.

Cinque categorie per i notai - Per i notai sono state individuate cinque categorie di atti su beni immobili, mobili, atti societari, atti di valore indeterminato o indeterminabile e quelli (“altri atti”) che non possono essere ricondotti a categorie precedenti. Grazie all'interferenza di valori fiscali (imposta di registro) o comunque di mercato, il valore della prestazione è agevolmente quantificabile. Si adotta quindi una percentuale di compenso calcolata sul valore medio dell'atto, con possibilità di adottare una percentuale in aumento o in diminuzione. Sono valutabili elementi generali quali la difficoltà e complessità dell'atto, l'impegno profuso, il tempo impiegato.

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