12 giugno 2026

Consiglio Nazionale dei Commercialisti: assegnate le deleghe del mandato 2026-2030

Definite le trenta aree di competenza del nuovo Consiglio Nazionale guidato da Elbano de Nuccio. Focus su fiscalità, crisi d’impresa, sostenibilità, innovazione e rapporti istituzionali

Autore: Redazione Fiscal Focus

Prosegue il percorso di insediamento del nuovo Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili dopo l’elezione del Comitato esecutivo avvenuta nei giorni scorsi. Nella seduta dell’11 giugno 2026 il Consiglio presieduto da Elbano de Nuccio ha infatti provveduto all’assegnazione delle deleghe ai consiglieri nazionali, definendo la struttura operativa che guiderà l’attività dell’ente nei prossimi anni.

L’attribuzione delle deleghe rappresenta un passaggio particolarmente rilevante per la categoria professionale, poiché individua i referenti delle principali materie tecniche e istituzionali che saranno al centro dell’azione del Consiglio Nazionale. Le deleghe assegnate coprono complessivamente trenta aree tematiche, spaziando dalla fiscalità alla revisione legale, dalla crisi d’impresa alla sostenibilità, fino ai rapporti con le istituzioni nazionali e internazionali.

La nuova ripartizione evidenzia la volontà di rafforzare il presidio delle materie tradizionalmente centrali per la professione e, al contempo, di valorizzare temi emergenti quali la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale e il reporting di sostenibilità.

Fiscalità, lavoro e contenzioso tra le deleghe strategiche

Tra gli incarichi di maggiore interesse per i professionisti figurano quelli relativi all’area fiscale. La delega alla Fiscalità è stata affidata a Vincenzo Moretta, mentre il Contenzioso tributario sarà seguito da Rosa D’Angiolella e Micaela Sette.

Particolare attenzione è stata riservata anche all’Economia e fiscalità del lavoro, assegnata a Aldo Campo e Annalisa Francese, e alla Fiscalità degli enti locali, affidata a Eustachio Quintano e Roberto Vittori.

Si tratta di ambiti destinati a svolgere un ruolo centrale anche alla luce delle numerose novità normative che stanno interessando il sistema tributario nell’ambito dell’attuazione della riforma fiscale.

Crisi d’impresa, sostenibilità e innovazione tra le priorità

Tra le deleghe che riflettono l’evoluzione della professione spicca quella relativa alla Gestione della crisi d’impresa e alle procedure concorsuali, affidata a Antonio Repaci. L’area continua a rappresentare uno dei principali ambiti di specializzazione dei commercialisti, soprattutto dopo l’entrata a regime del Codice della crisi.

Grande rilievo assume anche la delega dedicata allo Sviluppo sostenibile, comprendente reporting, consulenza e formazione, attribuita a Gianluca Galletti e Gian Alberto Mangiante. La scelta conferma la crescente importanza delle tematiche ESG e della rendicontazione di sostenibilità nell’attività professionale.

Sul fronte dell’innovazione, la delega relativa alla digitalizzazione degli studi professionali e delle imprese è stata assegnata a Fabrizio Escheri. Inoltre, tra le competenze direttamente attribuite all’Ufficio di Presidenza compare la nuova area “ZES+IA”, segnale dell’attenzione che il Consiglio intende riservare sia alle Zone Economiche Speciali sia alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nell’ambito professionale e imprenditoriale.

Revisione, controllo e formazione professionale

Un ruolo significativo sarà svolto anche dalle aree dedicate ai sistemi di controllo, alla revisione legale e alla contabilità pubblica. La delega ai Sistemi di controllo e revisione legale (financial e non financial) è stata attribuita a Gianluca Ancarani e Michaela Marcarini.

Per quanto riguarda la formazione della categoria, la delega a Università, tirocinio e formazione continua è stata assegnata a Liliana Smargiassi e Annalisa Francese, confermando l’importanza strategica dell’aggiornamento professionale e del rapporto con il mondo accademico.

Tra le altre aree di particolare interesse figurano l’Antiriciclaggio e l’Anticorruzione, gli Enti del Terzo Settore, il Diritto societario, le Società cooperative, l’Arbitrato e la Conciliazione, nonché le Politiche giovanili e le Politiche di genere.

Presidenza protagonista nei rapporti istituzionali

Alcune deleghe sono state mantenute direttamente in capo all’Ufficio di Presidenza, composto dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario e dal Tesoriere. Tra queste figurano la Riforma dell’ordinamento professionale, i Rapporti con gli Ordini territoriali, i Rapporti con le Casse di previdenza professionali, quelli con le Associazioni sindacali di categoria e i Rapporti con le Fondazioni Nazionali Commercialisti.

Il Presidente Elbano de Nuccio mantiene inoltre la delega ai Rapporti con le organizzazioni internazionali e quella relativa ai Principi contabili e di valutazione, due ambiti che assumono un ruolo sempre più strategico in un contesto caratterizzato dall’integrazione dei mercati e dall’evoluzione delle regole contabili e professionali.

Con l’assegnazione delle deleghe si completa dunque la fase organizzativa del nuovo Consiglio Nazionale, che potrà ora avviare pienamente la propria attività istituzionale e tecnica a supporto della professione e degli Ordini territoriali.

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