7 gennaio 2013

Dagli Odcec unità senza personalismi

“Riaffermare una disponibilità già data”, questo chiedono alcuni Ordini dell'Emilia Romagna, della Lombardia e del Triveneto.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Gli umori di categoria - Manca poco più di un mese al nuovo appuntamento al quale è chiamato il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Di qui a poco si verificherà i cambiamenti da più parti ormai auspicati, soprattutto alla luce di quanto tristemente avvenuto negli ultimi mesi di baruffe e scontri. L’idea nella quale convergono la maggior parte delle associazioni di categoria e degli Ordini locali è quella di proporre una lista unica che sia sintesi degli elementi positivi in seno alle precedenti fazioni contrapposte, allo scopo di tutelare tutti gli iscritti senza più differenze di appartenenza. Su questo filone si sono espresse recentemente le sigle sindacali, ma anche le unioni di Ordini territoriali come quella degli Odcec calabresi e lucani. Non ultimi a esprimere la speranza che si possa giungere a un obiettivo largamente e unitariamente condiviso sono alcuni Ordini dell'Emilia Romagna, della Lombardia e del Triveneto. Questi hanno infatti caldeggiato la possibilità che si giunga finalmente a una lista unitaria.

L’antefatto – Gli Ordini rappresentati da Gian Luca Bandini, Vittorio Raccamari e Ermanno Werthhammer hanno altresì ricordato come già nei mesi scorsi, prima che si destassero le contrapposizioni sterili della campagna elettorale, avevano proposto ai candidati una siffatta soluzione, ossia di giungere al 15 ottobre con una lista unitaria. Tuttavia all’epoca “Gerardo Longobardi che allora si trincerò dietro un secco rifiuto a sedersi ad un tavolo con Claudio Siciliotti ma non a fare un passo indietro in caso contrario”. Oggi, però, che i giochi sono finiti e si è entrati in una nuova fase del cammino della categoria, gli stessi Ordini hanno confermato il proprio plauso all’“atto di generosità compiuto da Claudio Siciliotti, quando, di propria volontà e nonostante i molti inviti a proseguire da parte di chi lo aveva sostenuto, ha comunicato il proprio passo indietro”.

Un’opportuna riflessione
– Pertanto, in una nota congiunta, i tre leader territoriali propongono di non abbandonare l’opportuna occasione di riflettere insieme al fine di individuare una via risolutiva all’impasse attuale. Il punto sul quale Gian Luca Bandini, Vittorio Raccamari e Ermanno Werthhammer vogliono focalizzare l’attenzione è la sostanziale impossibilità di procedere in maniera unitaria se i soggetti interessati non manifestino seriamente l’intenzione di farsi da parte. Tant’è che secondo loro ogni tentativo di intraprendere un siffatto cammino sarà destinato al repentino fallimento a patto che non si decida concretamente di invertire la rotta mettendo da parte i personalismi. “D'altra parte si tratterebbe solo di riaffermare una disponibilità già data – chiariscono i rappresentanti degli Ordini locali - Se si vuole davvero il bene della categoria, e non la ‘propria’ soluzione alternativa ad ogni costo, è arrivato il tempo che gli opachi tatticismi cedano il passo alla chiarezza delle scelte, o per lo meno al coraggio di assumersi la responsabilità delle scelte che non dovessero essere fatte”.

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