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Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti Contabili e la Fondazione nazionale di ricerca dei commercialisti, in collaborazione con l’Associazione nazionale certificatori e revisori degli enti locali (Ancrel), hanno pubblicato lo schema di relazione dell’organo di revisione sulla proposta di deliberazione consiliare e sullo schema di bilancio consolidato relativo all’esercizio 2025.
Lo schema è stato aggiornato alla luce delle novità normative introdotte dall’articolo 1, commi 646 e 647, della legge n. 199/2025, ossia la Legge di Bilancio 2026.
La pubblicazione rientra nell’area di delega “Contabilità e revisione degli enti locali”, affidata ai consiglieri nazionali Cristina Bertinelli e Giuseppe Venneri. Il lavoro è stato curato da Marco Castellani, presidente di Ancrel, Tommaso Pazzaglini, componente della commissione e consigliere Ancrel, e Anna De Toni, ricercatrice della Fondazione nazionale di ricerca dei commercialisti.
L’aggiornamento consente ai revisori di disporre di una traccia coerente con il quadro normativo vigente e con gli adempimenti richiesti per il bilancio consolidato dell’esercizio 2025.
Il materiale messo a disposizione dei professionisti comprende un documento in formato Word, contenente la struttura della relazione, e una serie di tabelle in formato Excel destinate all’inserimento e all’elaborazione dei dati.
A questi strumenti si aggiunge una check list predisposta per agevolare lo svolgimento degli specifici controlli necessari alla compilazione della relazione. Il revisore può così verificare in modo sistematico i diversi passaggi del processo di consolidamento, la documentazione acquisita e la coerenza delle informazioni riportate nei prospetti contabili.
Lo schema contiene, inoltre, i principali riferimenti normativi e una serie di avvertenze operative utili per pianificare e documentare l’attività di vigilanza.
Il format rappresenta una bozza di riferimento e non un modello vincolante. La relazione dovrà pertanto essere adattata alle caratteristiche dell’ente, alla composizione del gruppo amministrazione pubblica e agli esiti delle verifiche concretamente effettuate.
La responsabilità della relazione, dei controlli svolti e del giudizio espresso resta integralmente in capo all’organo di revisione. Il professionista dovrà quindi valutare autonomamente quali parti dello schema utilizzare, integrare o modificare, tenendo conto delle specificità dell’incarico e delle eventuali criticità riscontrate.
Nello svolgimento delle proprie funzioni e nella formulazione del giudizio, l’organo di revisione può fare riferimento anche ai Principi di vigilanza e controllo dell’organo di revisione degli enti locali emanati dal CNDCEC.
Lo schema di relazione, pur non avendo carattere obbligatorio, rappresenta dunque un valido supporto pratico per i revisori. L’obiettivo è favorire lo svolgimento di controlli completi ed efficaci, assicurando al tempo stesso una maggiore uniformità nella predisposizione delle relazioni riguardanti il bilancio consolidato 2025.