21 maggio 2012

Giovani ragionieri ai tempi della crisi

Misure di sostegno ai giovani iscritti promosse dalla Cnpr
Autore: Redazione Fiscal Focus

Sostegno ai giovani - I ragionieri commercialisti sento la crisi. Se ne sono accorti alla Cassa nazionale di previdenza, che dal canto suo sta tentando di correre ai ripari promuovendo delle misure a sostegno dei giovani che hanno intrapreso la professione in questo periodo di difficoltà e instabilità. “L’assistenza delle Casse di previdenza nei confronti degli iscritti in tempo di crisi è fondamentale. Non è un caso che la Cassa ragionieri abbia messo in atto molti provvedimenti per i giovani, si tratta di un argomento di cui si discuterà sempre di più anche perché con l’aspettativa di vita in costante crescita aumenteranno i costi dei fondi legati al ricambio generazionale”. Con queste parole il consigliere di amministrazione del ramo Finanza della Cassa nazionale di previdenza, Marco Linty, ha annunciato il programma di sostegno ai giovani ragionieri commercialisti che la Cassa nazionale di previdenza ha intenzione di attuare.

Il consiglio – Il consiglio di fondo che la Cassa, tramite Marco Linty, vuole diffondere tra i giovani iscritti è sostanzialmente quello di non disperare perdendo la fiducia nella professione e nelle proprie capacità e competenze. Il messaggio è che nessuno, all’interno della categoria, deve sentirsi solo, soprattutto se è alle prime armi e con poca esperienza alle spalle. “Non bisogna essere drastici in questo momento, è anche dalle singole persone che riparte il mercato e sento come un dovere prodigarmi ad aiutarle per superare questo momento – ha sottolineato il consigliere Linty - La gente, oggi, non capisce i massimi sistemi, è interessata alla sua vita di tutti i giorni, nei luoghi dove ha deciso di risiedere”.

Come gestire la crisi – Alla luce di quanto esposto, come si è visto in precedenza, la Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri ha deciso di nonabbandonare i giovani iscritti adottando misure volte a sostenerli in questo periodo per nulla facile da attraversare. “Tra le tante iniziative prese in Cassa, ricordo i prestiti d’onore a favore degli iscritti e dei tirocinanti e il contributo per la formazione, fissato nella misura di cinquemila euro anni, erogati direttamente ai tirocinanti – ha spiegato Marco Linty - I prestiti d’onore sono stati fatti in convenzione con gli istituti finanziari, parliamo di un momento molto importante soprattutto in uno scenario di crisi economica come quello attuale. Le borse di studio invece consentono all’iscritto di dare un contributo al proprio tirocinante senza gravare sul proprio bilancio. Tirocinante che, dal canto suo, inizia a versare immediatamente i contributi. A partire dal 2010, inoltre in Cassa ho partecipato ad istituire una polizza sanitaria a favore di tutti gli iscritti per grandi rischi che può essere estesa anche ai familiari”.

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