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Sono state rese note col documento “Indagine sull’attività professionale del Commercialista: Le Valutazioni”, redatto dalla Commissione per lo studio dei Principi di Valutazione d’Azienda - presieduta da Ascanio Salvidio e rientrante nell’area di delega dei Consiglieri Raffaele Marcello, Consigliere nazionale con delega a Principi contabili, Principi di revisione e sistema dei controlli e Andrea Foschi, Consigliere nazionale con delega al Diritto Societario - le risultanze di uno studio statistico eseguito dalla Fondazione Nazionale Commercialisti, per incarico del CNDCEC, finalizzato all’individuazione dell’incidenza dell’attività di Valutazione sul complesso dell’attività dei commercialisti.
L’indagine è stata svolta mediante un questionario somministrato ad un campione casuale di professionisti attraverso la piattaforma on line della stessa FNC, ed i dati raccolti sono stati impiegati anche per formulare il quadro degli ambiti in cui l’attività di valutazione viene compiuta ed i soggetti economici nei cui confronti viene prestata, arrivando infine ad evidenziare come essa stia diventando sempre più un settore specialistico e, dunque, appositamente dedicato dell’attività di alcuni studi professionali.
La spinta ad effettuare la ricerca è nata sia – proprio - dalla percezione dell’incremento delle valutazioni come attività specifica dei commercialisti sia dall’evoluzione che detto settore continua a subire in ragione dell’incremento della complessità economica ed aziendale, con conseguenze rilevanti tanto sui contenuti che sulle tecniche della valutazione stessa.
Ed essendosi, peraltro, estesa la funzione di valutazione dall’originario e quasi esclusivo ambito di riferimento dell’attività d’azienda ad un contesto più generico di “valutazioni economiche” (ricomprendente, quindi, tutti i processi di valutazione in cui sono richieste conoscenze specifiche: le valutazioni di titoli, le valutazioni immobiliari e degli strumenti finanziari, le stime di patrimoni in genere, le valutazioni per il bilancio, gli intangibles) ecco che lo scopo della ricerca arriva a chiarirsi anche nel senso di poter fornire un’informazione adeguata a comprendere la direzione dell’evoluzione della professione, individuarne, così, le problematiche e studiare, conseguentemente, gli interventi più idonei a sostenerla. Utilità, questa, ampiamente rimarcata dal Presidente della FNC, Giorgio Sganga, che all’uopo ha sottolineato anche l’importanza del ruolo scientifico in tale direzione fornito dalla Fondazione.
Il questionario somministrato è stato suddiviso in cinque sezioni: Sezione 1. Le valutazioni economiche e il ruolo delle valutazioni nell’attività professionale del commercialista; Sezione 2. Il profilo del commercialista valutatore; Sezione 3. Oggetto della valutazione: le valutazioni d’azienda; Sezione 4. I Principi generalmente riconosciuti per le valutazioni; Sezione 5. Il contributo richiesto al Consiglio Nazionale.
I dati estrapolati dalle risposte hanno consentito di formulare delle conclusioni ben precise, tra cui: le valutazioni sono parte integrante dell’attività del commercialista, la cui stragrande maggioranza (95%) è coinvolta, anche se con diversa intensità, nel mondo delle valutazioni; tuttavia, come attività specialistica principale o esclusiva, quella della valutazione si traduce in una percentuale piuttosto limitata (8%); sono in massima parte gli studi mono-personali o a struttura molto ridotta a svolgere tale tipo di attività come principale; destinatarie dell’attività di valutazione sono sostanzialmente le PMI.
Peraltro, essendo l’attività di valutazione una materia alla quale non vengono solitamente dedicati seminari in quanto non è soggetta per propria natura a variazioni “regolamentative” (le valutazioni aziendali, per esempio, non sono disciplinate a livello normativo), dall’ultima parte del questionario è emersa la richiesta dei commercialisti al Consiglio Nazionale di concentrarsi sulla definizione almeno di linee guida operative, mediante l’organizzazione di convegni orientati a definire le principali metodologie operative dei principi di base.
Ed in tale direzione è difatti indirizzato il percorso intrapreso dal Consiglio Nazionale, che, anzi, proprio nell’indagine commissionata evidenzia tutto l’interesse e l’impegno verso tale argomento.
“Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili è fortemente coinvolto nell’ambito tematico delle valutazioni economiche”. E’ quanto si legge nella prefazione del documento, redatta di Consiglieri Marcello e Foschi, ove sono altresì esplicate le modalità operative e d’intervento del CN: “Il Consiglio Nazionale sostiene e promuove il miglioramento della qualità delle valutazioni, sia direttamente, per mezzo della Commissione per la valutazione d’azienda, sia tramite il supporto, anche finanziario, tanto nei confronti dello standard setter italiano in fatto di “principi di valutazione”, la Fondazione Organismo Italiano di Valutazione (OIV, del quale il CNDCEC è co-fondatore, quale soggetto promotore), che dell’International Valuation Standards Council (IVSC, del quale il CNDCEC è “membro istituzionale”).”
In tale prospettiva, quindi, le risultanze dello studio in oggetto vogliono porsi proprio come espressione dell’impegno intrapreso ed altresì come concreto strumento per delineare l’attività futura e calibrare la misura dell’intervento da produrre per effettuare un servizio utile agli iscritti.
Ester Annetta