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Elezioni e commissariamento - Nel pomeriggio di ieri gli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Castrovillari, Cosenza, Crotone, Locri, Matera, Melfi, Palmi, Paola, Potenza, Reggio Calabria, Rossano e Vibo Valentia hanno reso nota la sottoscrizione di un documento condiviso nel quale “esprimono amarezza per l'incresciosa situazione in cui si è ritrovata la Categoria all'indomani delle elezioni del 15 ottobre scorso”. In ogni caso i suddetti Ordini di Basilicata e Calabria sono ben consci del fatto che la decisione del commissariamento straordinario per la quale ha optato il Ministero della Giustizia fosse inevitabilmente “una delle scelte da assumere per la risoluzione del problema”.
Il futuro e il passato - Tuttavia, pur tenendo presente la grave situazione nella quale pare essersi arenato il Consiglio nazionale, gli Ordini di Calabria e Basilicata hanno espresso il proprio auspicio che le prossime competizioni elettorali di categoria, poste al 20 febbraio, possano aprire il varco a una nuova era, fungendo allo stesso tempo da “momento di rinascita e di riscatto”. E sempre in riferimento agli scenari che il Consiglio nazionale si è lasciato alle spalle, gli Ordini hanno fatto altresì il punto sugli eventi che hanno coinvolto il candidato Giorgio Sganga. “A tal proposito, in relazione ai progetti futuri, consapevoli del ruolo e del grande lavoro svolto dal collega Giorgio Sganga, nel rinnovargli fiducia e stima, gli conferiscono apposito mandato affinché, nel lavoro di composizione delle liste elettorali, nulla lasci di intentato per addivenire alla formazione, possibilmente, di una lista unitaria. Lista che, scevra da pregiudizi e preclusioni nei confronti di alcun collega, garantisca la partecipazione dei vari territori nel rispetto della democrazia rappresentativa, con l’auspicio che voglia continuare a rappresentare direttamente e/o indirettamente le nostre Regioni”, scrivono i suddetti Ordini nella nota congiunta.
Prospettive auspicate - In definitiva, quanto fin qui esposto si traduce nell’auspicio che l’impasse che ha coinvolto da ottobre a oggi il Consiglio nazionale possa rappresentare un insegnamento utile al fine di evitare la riproposta di siffatti scenari e finalizzato a raggiungere una condizione in cui “i due schieramenti, fino ad oggi contrapposti, trovino quella sintesi capace di dare un'unica lettura alla volontà di crescita del commercialista”.