17 novembre 2011

ODCEC di Taranto: meeting sull’intesa con Abi e Unioncamere

Autore: Redazione Fiscal Focus

Meeting di Taranto - Il 21 novembre, presso la Cittadella delle Imprese di Taranto, i dottori commercialisti iscritti all’Ordine territoriale dell’area pugliese si incontreranno con rappresentanti dell’Abi e dell’Unioncamere per discutere dei movimenti resi possibili dal Protocollo d’intesa congiuntamente firmato dalle istituzioni di cui sopra e dal Consiglio nazionale dottori commercialisti ed esperti contabili. Il meeting del 21, dal titolo “L’accesso al credito delle micro e piccole imprese come fattore di sviluppo dell’economia - Certificazione del professionista. Protocollo Nazionale d’Intesa tra C.N.D.C.E.C., Unioncamere e ABI”, si avvarrà di numerosi relatori afferenti ai tre enti e varrà come momento formativo per i convenuti, in quanto saranno esposti i diversi punti sui quali il patto trilaterale si dispiega.

Partecipanti e temi - L’argomento centrale che coinvolgerà i commercialisti che intenderanno esser presenti al meeting di Taranto riguarderà lo scenario finanziario nel quale il protocollo d’intesa si inserisce, nello specifico, la presente tematica verrà introdotta dal presidente della Commissione nazionale finanza innovativa del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Francesco Renne. Appartenente alla medesima Commissione, interverrà nella veste di relatore anche Michele De Giorgio, vicepresidente Fidindustria Puglia; mentre per quel che concerne la Commissione finanza aziendale, sarà presente Vincenzo Fornaro. L’Associazione delle banche italiane sarà rappresentata da Raffaele Rinaldi, responsabile dell’U¬fficio Crediti, e da Franco Walter Falsanisi, responsabile Divisione Crediti della Banca Popolare di Puglia e Basilicata. Infine, Unioncamere si avvarrà della partecipazione tramite la figura di Andrea Muti, sezione Area Promozione Servizi alle imprese.

L’intesa - Il protocollo ratificato da Abi, Unioncamere e Cndcec stabilisce tra i firmatari una rete di trasmissione di informazioni snella ed efficace, al fine di attivare, sia dal punto di vista locale che in via sperimentale, piani di affermazione dei criteri amministrativi aziendali agevolando le relazioni tra gli istituti bancari e le dinamiche contabili. Le banche saranno, in ogni caso, libere e responsabili delle operazioni che decideranno di portare avanti, sempre sulla base delle analisi prodotte in merito ai rischi di credito; le decisioni per le quali gli istituti opteranno, saranno avanzate con l’attuazione di modelli d’analisi applicati caso per caso. Le strategie vagliate dal protocollo d’intesa stabiliscono l’individuazione di un professionista indipendente rispetto alle aziende poste in rete; il professionista verrà estratto da una lita in possesso delle Camere di Commercio che nel formularla terranno conto delle indicazioni degli Ordini territoriali dei dottori commercialisti ed esperti contabili. La lista sarà compilata a livello nazionale e includerà tutti i commercialisti iscritti alla sezione A - Commercialisti dell’Albo dei dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili istituito, ai sensi del D.Lgs. 28 Giugno 2005, n. 139, e Revisori Legali iscritti a Ordini professionali. I suddetti professionisti dovranno comunque avanzare domanda di iscrizione alla lista e dimostrare di essere in possesso dei requisiti previsti.

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