19 gennaio 2026

Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2026 – 2028: confermata l’adozione entro il 31 gennaio 2026

Adempimenti anticorruzione e trasparenza: per gli Ordini professionali di minori dimensioni resta la possibilità di confermare il Piano 2025, in assenza di cambiamenti rilevanti

Autore: Redazione Fiscal Focus

Con riferimento agli adempimenti anticorruzione e trasparenza, è stato confermato il termine del 31 gennaio 2026 per l’adozione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2026 – 2028

È quanto reso noto dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, facendo seguito a quanto disposto dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) con comunicato del Presidente del 14 gennaio, con l’Informativa n.7 pubblicata il 19 gennaio. 

Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2026 – 2028: Ordini professionali

Per gli Ordini professionali con meno di 50 dipendenti resta ferma la possibilità di confermare, per il triennio 2026 – 2028, il Piano adottato nel 2025 previo apposito atto motivato dell’organo di indirizzo. 

L’Ordine potrà avvalersi di tale semplificazione, espressamente prevista dalla delibera ANC n.777/2021, nel caso in cui nel corso dell’ultimo anno non si siano verificati fatti corruttivi o ipotesi di disfunzioni amministrative, ovvero non siano intervenute modifiche organizzative rilevanti ovvero modifica degli obiettivi strategici individuati (salvo l’obbligo di adottare un nuovo strumento di programmazione ogni tre anni come previsto dalla normativa).

Enti locali: termine differito al 30 marzo 2026

Si ritiene opportuno evidenziare che, per i soli enti locali, il termine ultimo di applicazione per l’adozione del PIAO, è fissato al 30 marzo 2026, a seguito del differimento al 28 febbraio 2026 del termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2026/2028.

Piano Triennale della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza: di cosa si tratta

Per completezza, si ricorda che il Piano Triennale della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza è un documento di natura programmatoria, con cui ogni amministrazione o ente individua il proprio grado di esposizione al rischio di corruzione e indica gli interventi organizzativi, ossia le misure, volti a prevenire il rischio. L’individuazione e la conseguente programmazione di misure per la prevenzione della corruzione ne rappresentano la parte fondamentale.

 A tal riguardo, spetta alle amministrazioni valutare e gestire il rischio corruttivo, secondo una metodologia che comprende l’analisi del contesto (interno ed esterno), la valutazione del rischio (identificazione, analisi e ponderazione del rischio) ed il trattamento del rischio (identificazione e programmazione delle misure di prevenzione).

In assenza di un’adeguata analisi propedeutica, l’attività di identificazione e progettazione delle misure di prevenzione nel PTPCT e nella sezione “Anticorruzione e trasparenza” del PIAO può, infatti, rivelarsi inadeguata.

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