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Il controllo nelle PMI - L’Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti (IRDCEC) ha pubblicato il documento n. 12 sulla contabilità analitica per il controllo dei costi nelle PMI. Il documento offre un quadro generale sulle caratteristiche del sistema di controllo di gestione in rapporto con la pianificazione strategica. L’istituto di ricerca, nel documento, ha sviluppato le principali caratteristiche del sistema di controllo di gestione, le sue funzioni principali, il suo ruolo nell’ambito del processo di pianificazione strategica a supporto del percorso di definizione degli obiettivi e delle strategie aziendali. Il documento dell’Istituto dei Dottori Commercialisti, si compone di 10 capitoli nei quali viene affrontato il sistema di controllo di gestione, oltreché la definizione degli elementi che caratterizzano il relativo sistema.
Pianificazione e programmazione - Il controllo di gestione interessa tutta la pianificazione e la programmazione strategica dell’impresa, oltre ad assicura un valido contributo alla definizione degli obiettivi e delle strategie aziendali. Un compito importante è quello di supportare il monitoraggio dell’attività imprenditoriale, in particolare nella verifica del conseguimento degli obiettivi e nella prefigurazione di eventuali manovre correttive da effettuare.
Il controllo di gestione - Il controllo di gestione ha dei compiti precisi. Principalmente vi è quello di rappresentare puntualmente la performance aziendale e delle determinati che ne sono alla base. Per definire un quadro il più possibile fedele dei fattori che maggiormente hanno contribuito ai risultati aziendali, nel documento dell’IRDCEC viene effettuato un dettagliato esame degli indicatori di efficacia ed efficienza.
La pianificazione strategica - Con il termine pianificazione strategica si identificano le linee guida e gli strumenti attraverso i quali l’impresa può conseguire l’obiettivo correlato all’accrescimento del valore. Il processo di definizione strategica, comprende la definizione e formalizzazione della vision e della mission, l’analisi dell’ambiente esterno e interno, la definizione degli obiettivi aziendali, la realizzazione delle strategie e la definizione dei piani operativi. Il controllo di gestione interessa trasversalmente tutto il processo programmazione e pianificazione strategica della impresa, assicurando il monitoraggio dell’attività per verificare il raggiungimento degli obiettivi.
Dimensione spazio-temporale del controllo di gestione - Il documento affronta anche la dimensione spazio/temporale del controllo di gestione e, nello specifico, secondo la dimensione spaziale si possono individuare tre forme di controllo di gestione, ovvero:
- il controllo operativo, che interviene a livello della singola operazione, regolando procedure, azioni e comportamenti, per assicurare l’efficiente utilizzo delle risorse;
- il controllo direzionale, che produce informazioni sulle prestazioni dei manager a capo di una divisione, di una funzione o di una unità operativa;
- il controllo strategico, che può essere inteso come il controllo delle opportunità di una strategia o come controllo delle variabili critiche di successo.
Con riferimento alla dimensione temporale, sono enunciati i controlli: antecedente, concomitante e susseguente, rispetto al momento di redazione del budget per la programmazione iniziale.
Gli strumenti per il controllo - Il controllo di gestione utilizza i seguenti strumenti: la contabilità generale e l’analisi di bilancio, la contabilità analitica e le contabilità speciali, il budget, e il reporting. In particolare, per quanto riguarda la contabilità analitica, un aspetto significativo è rappresentato dalla contabilità dei costi, che fornisce all’impresa dati e informazioni indispensabili al processo decisionale sia nel breve che nel medio e lungo periodo.
Classificazione dei costi - Nel documento vengono fornite modalità e criteri di classificazioni dei costi nelle sue diverse accezioni tra cui il costo psico-fisico, che esprime il sacrificio/rinuncia che un soggetto è disposto a sopportare nel presente in vista di un beneficio futuro, il costo tecnico, che consiste nella quantificazione degli input immessi nel ciclo di produzione per l’ottenimento di un output, e il costo monetario, che riguarda il valore attribuito ai fattori produttivi.
Ripartizione di costi indiretti - Nel documento viene affrontato il tema della ripartizione dei costi indiretti attraverso la metodologia del full-costing, diretta alla determinazione del costo pieno. Viene affrontato il tema del direct-costing, ossia il metodo per l’assunzione di decisioni nel breve periodo. Il direct costing utilizza la grandezza economica del margine di contribuzione, dato dalla differenza tra i ricavi derivanti dalla vendita dei prodotti e i costi variabili di produzione e di vendita. Quindi il margine di contribuzione è un risultato economico lordo, che esprime la capacità dell’impresa di dare copertura ai costi fissi e di produrre risultati positivi. In conclusione dello studio, viene fatta una analisi sull’Activity-based costing, ovvero il metodo che fornisce i dati sull’effettiva incidenza dei costi associati a ciascun prodotto e servizio venduto, indipendentemente dalla struttura organizzativa adottata.