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Tirocinio con contratto - Buone notizie arrivano dalle Marche per il mondo professionale e soprattutto per quei giovani che, desiderosi di entrare a farvi parte, trovano non pochi ostacoli di natura economica. Ebbene, proprio lo scorso 2 febbraio la Giunta regionale marchigiana ha deliberato il progetto in base al quale il tirocinio professionale per accedere all’esame di Stato può essere svolto con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca. Inoltre, proprio questo assunto sta a monte dello schema di accordo tra la Regione e Confprofessioni Marche che prende le mosse dalle disposizioni del Testo unico dell’apprendistato e dal Ccnl degli studi professionali: la strada che va spianandosi permetterebbe dunque ai giovani tra i 18 e i 29 anni – anche qualora abbiano già iniziato il periodo di praticantato presso uno studio professionale – di essere assunti con contratto di apprendistato. Il progetto deliberato è ancora in una prima fase sperimentale e per il momento coinvolge solo due categorie professionali: i consulenti del lavoro e i commercialisti. Proprio in rappresentanza di questi ultimi è intervenuto Giorgio Luchetta, consigliere nazionale dei commercialisti, delegato alla Formazione professionale continua. Secondo il consigliere, “si tratta di un bel risultato L’accordo, infatti, favorisce non solo i professionisti attraverso agevolazioni regionali e nazionali, ma soprattutto i tanti giovani che aspirano ad accedere alle professioni intellettuali. Spero che il progetto, ora in fase sperimentale, possa dare presto i suoi frutti al fine di poter essere esteso a tutto il territorio nazionale”.
La durata – Secondo quanto stabilito dal suddetto progetto, la durata del contratto di apprendistato non si limiterà a quella del tirocinio, ma comprenderà anche il lasso di tempo tra la conclusione della pratica e l’espletamento dell’esame di Stato. Come ha sottolineato il leader dei commercialisti italiani, Gerardo Longobardi, uno scenario del genere si sta presentando per la prima volta nel nostro Paese. In sostanza, “il contratto di apprendistato potrà avere una durata minima di sei mesi ed una durata massima coincidente con il periodo necessario al conseguimento dell’abilitazione professionale, entro il limite massimo di 36 mesi, con proroghe fissate dai singoli Ordini professionali”.
Tutor e tirocinante – Per quel che concerne il professionista titolare dello studio, in base al citato contratto questi, una volta assunto il tirocinante, svolgerà il ruolo di tutor aziendale. Ciò significa che, previa partecipazione a un bando regionale, tale professionista potrà ottenere la concessione di voucher per il Tutoraggio didattico individuale. E non sarà l’unica agevolazione, in quanto sempre nelle vesti di tutor potrà far richiesta delle risorse finanziarie nazionali che il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali rende disponibili ogni anno alle Regioni. In merito al praticantato, Longobardi ha concluso sottolineando la necessità di vivere questa esperienza “non solo per prepararsi adeguatamente all’esame di abilitazione, ma anche per garantire la piena e corretta preparazione professionale e deontologica dell’aspirante professionista, anche attraverso un’attività lavorativa all’interno dello studio professionale. Per questo il nostro auspicio è che il progetto possa essere esteso all’intero territorio nazionale per permettere ai tanti giovani che lo desiderano di accedere alle professioni ordinistiche e per dare ai titolari degli studi professionali la possibilità di accogliere i tirocinanti grazie a voucher e fondi regionali e nazionali”.