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L’esubero dei ricorsi in Cassazione sulle controversie tributarie è un segnale d’allarme dell’affanno con cui si trova ad operare – anche in questo settore – il sistema giudiziario, soprattutto ove si accerti che i contenuti delle questioni prospettate non sempre contengano implicazioni rilevanti.
Nell’intento di ridurre la richiesta dei contribuenti di adire agli strumenti processuali di grado più alto, il legislatore ha pertanto stabilito dei criteri selettivi, individuando degli elementi impiegabili come veri e propri filtri attraverso cui far passare la valutazione della rilevanza della controversia, onde ridurre il numero di quelle da ammettere allo strumento del ricorso per Cassazione. L’impiego di tali criteri configura una vera e propria “tecnica di redazione del ricorso per cassazione”, il cui impiego scongiura il rischio di un rigetto per inammissibilità totale o parziale.
Tuttavia, prima di arrivare al giudizio di legittimità dell’ultimo grado di giurisdizione, opportunità vuole che un’attenta valutazione della rilevanza dell’azione giudiziaria venga effettuata già nella fase di merito e, dunque, un’analoga tecnica di compilazione del ricorso debba essere impiegata pure nell’impianto del giudizio davanti alle Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali. L’intento è quello di efficientare anche la successiva eventuale fase del ricorso in Cassazione, evitando – altresì – che questioni non adeguatamente espunte nel giudizio di merito non possano più costituire oggetto del ricorso per Cassazione.
Appare pertanto molto delicata la funzione del commercialista, che, nel curare il giudizio di merito, deve porre attenzione a precostituire quegli agganci essenziali ed impiegabili dal cassazionista per impostare l’ultimo grado di giudizio.
Su queste propedeuticità vuole quindi concentrarsi l’incontro dal titolo “L’ultima spiaggia: presupposti e limiti dell’intervento della Corte di Cassazione nelle controversie fiscali”, organizzato per il prossimo 4 luglio dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti.
L’evento si aprirà con gli indirizzi di saluto portati da Giovanni Canzio, Primo Presidente della Corte di Cassazione e da Gerardo Longobardi, Presidente Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili; seguirà l’introduzione ai lavori a cura di Carlo Piccininni, Presidente Sezione Tributaria della Corte di Cassazione e di Giorgio Sganga, Presidente Fondazione Nazionale dei Commercialisti.
Gli argomenti su cui si relazionerà saranno: “Il ricorso introduttivo”, che sarà affidato a Massimiliano Giorgi, Commercialista e Professore di Diritto Tributario – Dipartimento di Economia presso UniRoma La Sapienza; “I motivi aggiunti”, a cura di Alessandro Riccioni, Avvocato e Dottore di Ricerca in Diritto Processuale Tributario; su “I motivi di appello” interverrà Giovanni Puoti, Avvocato e Professore di Diritto Tributario nonché Preside della Facoltà di Giurisprudenza presso UniRoma Cusano; “Giudicato interno e giudicato “implicito”: formazione e rilievo” sarà trattato da Leo Piccininni, Avvocato e Ricercatore di Diritto Processuale Civile presso il Dipartimento di Giurisprudenza di UniRoma Tre, e su “Accertamento dei fatti e sindacato della corte di cassazione” relazionerà infine Mario Cicala, già Presidente della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione e attuale Componente del Comitato Scientifico della Fondazione Nazionale dei Commercialisti.
Moderatore dell’intero incontro sarà Giovanni Castellani, Direttore Scientifico della Fondazione Nazionale dei Commercialisti.
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito de “Il Sole24ore”.
La partecipazione all'evento e' valida ai fini della FPC e attribuirà numero 3 crediti formativi.
L’esubero dei ricorsi in Cassazione sulle controversie tributarie è un segnale d’allarme dell’affanno con cui si trova ad operare – anche in questo settore – il sistema giudiziario, soprattutto ove si accerti che i contenuti delle questioni prospettate non sempre contengano implicazioni rilevanti.
Nell’intento di ridurre la richiesta dei contribuenti di adire agli strumenti processuali di grado più alto, il legislatore ha pertanto stabilito dei criteri selettivi, individuando degli elementi impiegabili come veri e propri filtri attraverso cui far passare la valutazione della rilevanza della controversia, onde ridurre il numero di quelle da ammettere allo strumento del ricorso per Cassazione. L’impiego di tali criteri configura una vera e propria “tecnica di redazione del ricorso per cassazione”, il cui impiego scongiura il rischio di un rigetto per inammissibilità totale o parziale.
Tuttavia, prima di arrivare al giudizio di legittimità dell’ultimo grado di giurisdizione, opportunità vuole che un’attenta valutazione della rilevanza dell’azione giudiziaria venga effettuata già nella fase di merito e, dunque, un’analoga tecnica di compilazione del ricorso debba essere impiegata pure nell’impianto del giudizio davanti alle Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali. L’intento è quello di efficientare anche la successiva eventuale fase del ricorso in Cassazione, evitando – altresì – che questioni non adeguatamente espunte nel giudizio di merito non possano più costituire oggetto del ricorso per Cassazione.
Appare pertanto molto delicata la funzione del commercialista, che, nel curare il giudizio di merito, deve porre attenzione a precostituire quegli agganci essenziali ed impiegabili dal cassazionista per impostare l’ultimo grado di giudizio.
Su queste propedeuticità vuole quindi concentrarsi l’incontro dal titolo “L’ultima spiaggia: presupposti e limiti dell’intervento della Corte di Cassazione nelle controversie fiscali”, organizzato per il prossimo 4 luglio dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti.
L’evento si aprirà con gli indirizzi di saluto portati da Giovanni Canzio, Primo Presidente della Corte di Cassazione e da Gerardo Longobardi, Presidente Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili; seguirà l’introduzione ai lavori a cura di Carlo Piccininni, Presidente Sezione Tributaria della Corte di Cassazione e di Giorgio Sganga, Presidente Fondazione Nazionale dei Commercialisti.
Gli argomenti su cui si relazionerà saranno: “Il ricorso introduttivo”, che sarà affidato a Massimiliano Giorgi, Commercialista e Professore di Diritto Tributario – Dipartimento di Economia presso UniRoma La Sapienza; “I motivi aggiunti”, a cura di Alessandro Riccioni, Avvocato e Dottore di Ricerca in Diritto Processuale Tributario; su “I motivi di appello” interverrà Giovanni Puoti, Avvocato e Professore di Diritto Tributario nonché Preside della Facoltà di Giurisprudenza presso UniRoma Cusano; “Giudicato interno e giudicato “implicito”: formazione e rilievo” sarà trattato da Leo Piccininni, Avvocato e Ricercatore di Diritto Processuale Civile presso il Dipartimento di Giurisprudenza di UniRoma Tre, e su “Accertamento dei fatti e sindacato della corte di cassazione” relazionerà infine Mario Cicala, già Presidente della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione e attuale Componente del Comitato Scientifico della Fondazione Nazionale dei Commercialisti.
Moderatore dell’intero incontro sarà Giovanni Castellani, Direttore Scientifico della Fondazione Nazionale dei Commercialisti.
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito de “Il Sole24ore”.
La partecipazione all'evento e' valida ai fini della FPC e attribuirà numero 3 crediti formativi.