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Il protocollo d’intesa - Lo scorso mese di maggio ha visto la stipula tra il Cndcec e l’Anbsc del protocollo d’intesa in merito alla redazione di un registro di commercialisti ai quali verrà affidata la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. In base al protocollo, entro il 20 giugno, il Consiglio nazionale avrebbe dovuto trasmettere all’Agenzia i dati dei commercialisti in elenco. Nei giorni successivi alla firma dell’accordo, però, il presidente Siciliotti aveva espresso il desiderio che venisse soppresso lo sbarramento relativo ai limiti di età. Ora finalmente tale proposta è stata accolta.
L’accoglimento della proposta - La possibilità di iscriversi all’elenco da presentare all’Anbsc si schiude, quindi, anche ai giovani commercialisti che dimostrino di avere competenze certificate nel campo della gestione delle imprese sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata. E’ stata accolta infatti dall’Agenzia diretta dal prefetto Giuseppe Caruso la proposta avanzata dal presidente del Consiglio nazionale, pertanto è scattata la proroga dei termini d’iscrizione che passano dal 20 giugno al 20 luglio. La prassi rimarrà comunque uguale, nel senso che i commercialisti interessati troveranno il modulo sul sito http://www.commercialisti.it/Portal/AnagraficheCM/Incarichi/Login.aspx. “Esprimo apprezzamento per la grande sensibilità con la quale l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ha condiviso la nostra volontà di evitare preclusioni per i colleghi più giovani. Una scelta che rafforza ulteriormente l’importanza sociale di questo protocollo, in virtù del quale i commercialisti italiani possono mettere le loro competenze a disposizione dello Stato nella lotta a tutte le mafie”, con queste parole il leader dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha commentato la decisione dell’Anbsc.
Le ragioni del Cndcec – Il Consiglio nazionale aveva proposto siffatta modifica mosso da ragioni affatto infondate. A ben vedere, si voleva evitare che si producesse una sorta di disparità tra gli iscritti al medesimo Albo. In effetti tutti questi commercialisti ed esperti contabili, in base all’appartenenza alla sezione A o B, sono in equo possesso dei requisiti fissati dalla legge per svolgimento delle attività professionali.
Gli incarichi – In merito agli incarichi che i commercialisti iscritti all’elenco potranno assumere, nulla cambia rispetto a quanto determinato dal protocollo d’intesa. In sostanza, tali professionisti svolgeranno le funzioni di coadiutore di beni confiscati alla criminalità organizzata, revisore bilanci di aziende confiscate con connessa valutazione e liquidazione d’aziende confiscate, e di delegato alla vendita di beni mobili.