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Come anticipato in occasione del varo del nuovo codice deontologico, entrato in vigore lo scorso 1° marzo, ed in virtù del potere di regolamentazione attribuitogli dal D.Lgs. 139/2005, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha predisposto il nuovo Codice delle Sanzioni Disciplinari, allo scopo di fornire ai Consigli di Disciplina indicazioni unitarie ed uniformi – su tutto il territorio nazionale – circa l’applicazione delle sanzioni comminabili per violazioni delle norme deontologiche.
Ed anche questa volta, col chiaro intento di evidenziare un operato ispirato alla condivisione degli intenti e, soprattutto, alla partecipazione democratica e alla predisposizione di parametri di condotta indirizzati all’intera categoria, si è scelto lo strumento della pubblica consultazione per la valutazione dell’idoneità del regolamento predisposto e la sua successiva approvazione.
A riguardo, il Presidente del CNDCEC, Gerardo Longobardi, ha tenuto a precisare che la scelta della pubblica consultazione risponde altresì all’opportunità di “acquisire il punto di vista della governance della Categoria su tutto il territorio, anche alla luce dell’esperienza maturata ‘ sul campo ’ dai giudici disciplinari”.
Gli Ordini Territoriali avranno pertanto a disposizione per la finalità suddetta un periodo di tempo che si concluderà il 30 giugno p.v.
Quanto ai contenuti operativi, il regolamento predisposto delinea anzitutto l’ambito di applicazione delle sanzioni irrogabili dagli organi di disciplina, ricomprendendovi, oltre agli iscritti ordinari (tanto ai singoli quanto alle società da essi costituite), anche gli iscritti nell’elenco speciale dei non esercenti ed i tirocinanti; nell’individuare, poi, le misure sanzionatorie (censura, sospensione e radiazione), precisa altresì le circostanze aggravanti e le attenuanti, e sancisce pure l’obbligo di motivazione del provvedimento disciplinare; infine specifica nel dettaglio le singole ipotesi di violazione di norme deontologiche e le sanzioni corrispondenti.
Sulla definitiva configurazione di tali contenuti è attesa ora la valutazione ed il contributo degli Ordini e di tutti coloro che – come ha voluto sottolineare il Consigliere Nazionale delegato alla materia, Giorgio Luchetta, - “attraverso l’attività dei Consigli di disciplina locali, sono alle prese quotidianamente con la repressione di comportamenti lesivi dell’immagine e del decoro della Professione”.