7 agosto 2013

Rc preferibile, non obbligatoria, per i ‘senz’albo’

Le associazioni (L. 4/13) devono attestare il possesso dell’Rc, quindi ne chiedono la stipula come requisito di iscrizione.
Autore: Redazione Fiscal Focus

I senz’albo e la polizza professionale - Un milione e mezzo di lavoratori autonomi, o addirittura tre milioni (come vorrebbero alcune stime), svolgono delle attività assimilabili al comparto professionale. Alcune di queste sono molto vicine all’ambito fiscale, essendo svolte da tributaristi non iscritti all’albo, ma appartenenti ad associazioni non ordinistiche. Per tale genere di lavoratori autonomi, tra i quali troviamo anche gli amministratori di condominio, il legislatore è intervenuto, a mo’ di regolamentazione, con la Legge n. 4 del 2013, che tra i diversi punti illustra disposizioni anche per quel che concerne la polizza professionale per responsabilità civile.

La riforma delle non regolamentate – Le non regolamentate hanno quindi trovato un ‘regolamento’ generale e complessivo con la suddetta Legge n. 4/13, che ha riconosciuto in maniera ufficiale il comparto delle prestazioni professionali rese in forma autonoma e non organizzata in ordini e collegi. Le regole indicate tra le «Disposizioni in materia di professioni non regolamentate» contenute nell’intervento legislativo hanno carattere volontario e permettono un’organizzazione uniforme delle attività che sono presenti nel mercato e incrementano produttività e competitività.

Le associazioni e la polizza assicurativa – Un ruolo centrale per i professionisti ‘senz’albo’ è quello svolto dalle associazioni di rappresentanza alle quali possono iscriversi. Non vige un obbligo di iscrizione, tuttavia le associazioni devono rispondere a ben precisi requisiti e condizioni operative. La questione della polizza assicurativa rientra proprio nell’ambito dei compiti di vigilanza affidati a questi organismi rappresentativi. All’associazione spetta infatti la verifica circa “l'eventuale possesso della polizza assicurativa per la responsabilità professionale stipulata dal professionista”. Dunque, sebbene come abbiamo visto per i ‘senz’albo non sia obbligatorio stipulare un contratto Rc professionale, le associazioni spesso la ritengono una condizione imprescindibile ai fini dell’iscrizione del singolo professionista. Pertanto alcune associazioni hanno provveduto a presentare ai propri iscritti, o aspiranti tali, delle indicazioni su convenienza e qualità di determinati pacchetti assicurativi offerti dalle compagnie.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy