19 novembre 2013

RC professionale a tre mesi dall’obbligo

Diverse problematiche nei primi mesi di applicazione dell’obbligo, che tuttavia non riguardano le professioni economico contabili, per la maggior parte già assicurate all’entrata in vigore della norma.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Obbligo della Polizza professionale - L’obbligo della polizza professionale, entrato in vigore lo scorso 13 agosto, presenta tuttora diverse incertezze. Ad esempio buona parte dei professionisti ancora non sa, se il tipo di attività che esercita rientra nelle disposizioni della norma introdotta dal DPR n. 137/2012, e il rischio è quello di ritrovarsi in balia delle compagnie assicurative che, non essendo vincolate alla stipula del contratto, possono farla da padrone e rifiutare un professionista “rischioso”. I vari consigli nazionali degli Ordini professionali, sono sommersi da richieste di chiarimenti e tutti si stanno prodigando per fornire delle linee guida agli iscritti. Nella prima fase di “rodaggio” la normativa sta mostrando tutti i suoi limiti, derivanti dal fatto che stato si introdotto l'obbligo, ma tutto il resto è lasciato al libero mercato.

Professioni tecniche – Relativamente alle problematiche principali che stanno affrontando i liberi professionisti, l'incertezza maggiore riguarda le professioni tecniche, data la natura dell'attività e l'elevato numero di specializzazioni. Molti professionisti hanno difficoltà a trovare una polizza che risponda alle diverse esigenze, mentre per altri non è stato ancora chiarito se il tipo di attività esercitata, comporti o meno l'obbligo di assicurarsi. Diverse criticità andrebbero sanate a livello normativo per definire ad esempio i requisiti che ne determinato l’obbligo, oppure i massimali o le franchigie. Altra problematica ha a che fare con le compagnie assicurative che non sono obbligate ad assumersi il rischio professionale.

Le professioni economico-contabili - Minori problematiche e incertezze vengono affrontate dai professionisti economico-contabili. In particolare, i Commercialisti, per la maggior parte erano assicurati già da prima dell'entrata in vigore dell'obbligo. Tuttavia qualche perplessità resta comunque ad esempio relativamente al giovane professionista che lavora presso uno studio professionale, che può essere soggetto a diverse forme di collaborazione, dal contratto di dipendente a quello con fattura allo studio. In linea di massima l'obbligo assicurativo compete allo studio associato, ma è necessario controllare sempre che la polizza dello studio copra anche i collaboratori e che sia specificata la rinuncia alla rivalsa nell'ipotesi che il cliente chieda un risarcimento allo studio.

Aspetti da tenere in considerazione – Per la stipula di una polizza assicurativa, gli aspetti principali da tenere in considerazione sono diversi, come ad esempio le franchigie, l'interruzione di copertura, l'ampiezza della copertura, e i massimali. Generalmente quando manca la percezione del rischio, la variabile presa in considerazione è il prezzo, a scapito dei fattori sopra citati, inoltre si devono individuare soluzioni che diano continuità di copertura, per scongiurare eventuali sinistri che rimangono scoperti.

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