25 marzo 2013

Rc: tributaristi pronti alla novità

“I dubbi e le preoccupazioni non hanno alcuna ragione d’esistere”.
Autore: Redazione Fiscal Focus

La polizza professionale - Dal prossimo 13 agosto diverrà obbligatorio per ciascun professionista stipulare un contratto di polizza per responsabilità civile. La disposizione, presente nella riforma delle professioni, è diretta agli iscritti ad Albi e collegi, ma altresì adottata dalle categorie non regolamentate. Ultimamente da più parti del mondo professionale s’è levata una serie di dubbi in merito ai costi e alle convenzioni che potranno essere contratte tra i Consigli nazionali e le varie compagnie assicurative; anche se queste ultime, soprattutto quelle italiane, non sembrano molto predisposte ad accettare le condizioni dei professionisti. In ogni caso, tra le mille perplessità, si è recentemente alzata una voce abbastanza sicura, quella dei tributaristi, che hanno sottolineato il proprio ‘esser pronti’ per l’appuntamento.

I tributaristi - I tributaristi italiani aderenti all’associazione presieduta da Roberto Falcone la polizza professionale è un problema che non si pone più ormai da anni, in quanto la Lapet l’ha resa ormai prassi consolidata. “Anticipando notevolmente i tempi normativi, fin dagli anni ’80 abbiamo stipulato le prime polizze Rc professionali. Dal 2000 abbiamo poi disposto da statuto, l'obbligo delle polizza professionale per tutti i nostri iscritti. L’associazione allora esercitava continui e costanti controlli per verificare la puntuale sottoscrizione e la regolarità delle sue condizioni. – ha spiegato Falcone – Pertanto, per velocizzare e semplificare questo processo di accertamento, dal 2008 abbiamo sviluppato un progetto che rende automatica e soprattutto gratuita la copertura del rischio professionale all’atto dell’iscrizione o del rinnovo della quota associativa. Garantendo così tutti i clienti dei nostri iscritti”.

La norma – Il professionista può commettere dei ragionevoli errori nello svolgimento della prestazione richiesta, pertanto la Legge n. 27 del 2012 ha stabilito l’obbligatorietà dell’Rc al fine di garantire non solo la qualità della consulenza, ma anche la garanzia e la copertura di errori di natura colposa sia di lieve che di grave entità. Tra le attività professionali coperte dalla polizza rientrano anche quelle legate alla consulenza tributaria, alla mediazione e alla revisore dei conti in società di capitali o enti pubblici, pertanto ben si delinea l’interesse dei tributaristi. Inoltre gli errori coperti non sono solo quelli eventualmente commessi dal titolare del contratto assicurativo, bensì anche quelli che coinvolgono contitolari, collaboratori o dipendenti. I tributaristi, in particolare gli iscritti Lapet, come abbiamo visto, non sono stati colti impreparati dalla norma in questione. “Alla luce della nostra consolidata esperienza, tutti i dubbi e le preoccupazioni legate a pretestuosi problemi, non hanno alcuna ragione d’esistere. - ha concluso Falcone - Aldilà dell’obbligatorietà prevista dalla Legge, porre in essere interventi rivolti a tutelare l’utenza, devono divenire prassi, soprattutto per chi se ne dichiara fervido sostenitore. E come tutelare l’utenza se non con la garanzia patrimoniale che deriva dalla polizza professionale e con la professionalità acquisita attraverso l’aggiornamento professionale continuo? Qualità professionale e garanzia per l’utenza, confermati oggi anche dalla Legge n.4/2013, ci contraddistinguono da sempre”.

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