30 gennaio 2014

Revisori legali. Il Senato ha approvato l'equipollenza

Con il via libera del Senato al Milleproroghe è stata approvata l'equiparazione tra Commercialisti e Revisori dei conti.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Approvata l’equipollenza – È stato dato il via libera all'equiparazione tra Commercialisti e Revisori dei conti, fermo restando l'obbligo di tirocinio previsto per l'accesso “alla funzione di revisore legale”. Questo è quanto prevede un emendamento (approvato a larghissima maggioranza) al decreto Milleproroghe approvato ieri sera in Senato. Il testo ora passa alla Camera. Dunque, per iscriversi al registro dei Revisori legali, i Commercialisti non dovranno più superare un esame di idoneità ad hoc. La partita sull'equipollenza sembra così (e si spera) essersi conclusa, l’ultimo tassello che aveva dato il parere negativo all’emendamento si era aggiunto nei scorsi giorni. Ora con l’approvazione (il testo ora deve passare alla Camera) si ripristinerà l'equipollenza “a regime” tra il percorso formativo per l'accesso alla professione di Commercialista, e quello per lo svolgimento della funzione di Revisore legale.

La posizione della Commissione Europea
- Inizialmente sembrava avesse vinto la posizione della Commissione europea portata avanti da Ugo Bassi, direttore della Commissione Ue per il Mercato interno e servizi, secondo il quale un’eventuale norma nazionale che stabilisca l'equipollenza senza esame integrativo, potrebbe porsi in contrasto con la direttiva 2006/43/Ce. Secondo Bassi quello dell’equipollenza “è un problema italiano, in particolare vige la regola che quanto stabilito dall'Ue in materia di esami va rispettato da tutti gli stati membri. Pertanto chi non ha svolto alcuni esami previsti dalla legislazione europea, dovrà sostenere esami integrativi, altrimenti non potrà svolgere la professione del revisore legale”.

Possibile l’apertura di un’istruttoria dall’Europa – Sempre secondo Bassi, qualora il Governo italiano dovesse contravvenire al principio sopra indicato, l'Europa potrebbe aprire un'istruttoria che, probabilmente porterebbe ad una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia. Questa è stata comunque la linea accolta nel regolamento sull'esame di idoneità arenato da mesi, e che prevedrebbe per tutti i professionisti (commercialisti, esperti contabili e avvocati) che si iscriveranno ex novo al registro il superamento di una prova d'esame che attesti le conoscenze specifiche richieste dalla revisione.

La previsione di specifici esoneri -
Per tali professionisti sono, comunque, previsti esoneri per specifiche aree: per i commercialisti, in particolare si tratta delle due prove scritte, ma non dall'esame pratico sui principi di revisione internazionale e di deontologia. L'ultima speranza dunque era rimasta l'aula di palazzo Madama, dove ieri era si è votato il decreto Milleproroghe con gli inattesi esiti positivi per la vicenda.

In arrivo i principi nazionali di revisione -
Nel frattempo, il Ministero dell’Economia, nel giro di qualche settimana, licenzierà anche le nuove regole in materia di etica e indipendenza dei revisori legali, con l'intenzione di chiudere l'intero pacchetto dei decreti attuativi del D.Lgs. n. 39/2010 entro la fine del 2014. I principi nazionali, obbligatori per chiunque svolga l'attività di revisione legale, costituiranno la vera e propria “tecnica” e saranno modulati sulla base dei principi internazionali Isa. Ricordiamo che i principi di revisione internazionali Isa, sono disponibili anche in italiano a seguito della traduzione effettuata dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, ma tali principi devono essere opportunamente contestualizzate nell'economia reale del nostro Paese.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy