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Il plauso - È di qualche giorno fa la notizia circa l’abbassamento delle quote d’iscrizione all’Albo in carico ai commercialisti under 36. Secondo questa disposizione, in sostanza, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti dimezza la quota per i giovani iscritti, mantenendola tale e quale invece per gli iscritti più anziani. Sul punto è intervenuta l’Unione nazionale dei giovani dottori commercialisti e degli esperti contabili, la cui giunta ha commentato con soddisfazione la decisione dell’organo direttivo. L’auspicio della sigla sindacale è che la riduzione dettata dal Consiglio venga parimenti recepita dagli Ordini locali, considerato infatti che i singoli Ordini sono delegati alla riscossione e che, di norma, il pagamento del contribuito viene richiesto in maniera contestuale alla quota di iscrizione annuale all'Ordine locale di appartenenza, ai sensi dell'art. 12, lett. p), D.Lgs. n. 139/2005.
L’informativa – Dunque, il Consiglio nazionale della categoria ha deciso di rimodulare la quota di contributo annuale dovuta dagli iscritti sulla base dell’età, notizia diffusa a mezzo di informativa inviata venerdì. Nella seduta dello scorso 2 ottobre, l’organo direttivo ha stabilito che vi saranno dunque due fasce: quella dei giovani iscritti che abbiano meno di 36 anni e quella degli iscritti più anziani con età superiore alla suddetta soglia. Per i primi la quota sarà pari a 65 euro, laddove per gli over 36 si parlerà di dover versare 130 euro. A quest’ultimo ammontare corrisponderà altresì la quota dovuta dalle società tra professionisti costituite ai sensi dell'art. 10 della Legge n. 183/2011 e del D.M. n. 34/2013. Anche le scadenze saranno due, in quanto il versamento potrà essere scaglionato in due tranche di pari importo: entro il 15 maggio del prossimo anno gli iscritti all’Ordine saranno tenuti a versare la prima rata, poi entro il successivo 15 luglio dovranno provvedere al pagamento della seconda. L’importo dovrà essere versato anche da coloro che, nel corso dell’anno, presenteranno istanza di cancellazione dall’Albo. L’informativa chiedeva ai presidenti degli Ordini di compilare entro il prossimo 31 gennaio 2015 i prospetto precompilato inviato in allegato; questo documento infatti, attraverso il numero degli iscritti, permetterà il calcolo del contributo annuo per l’anno 2015.
Il punto dell’Unione – L’Unione nazionale dei giovani dottori commercialisti e degli esperti contabili aveva più volte auspicato il ricorso a una decisione simile, anche perché le fasce giovani della categoria risultano già svantaggiate sotto altri aspetti come, ad esempio, quello della formazione professionale (ci si riferisce all’esonero per gli iscritti over 65, considerato anacronistico rispetto ai tempi) e quello previdenziale (abolizione del metodo retributivo e adozione del metodo contributivo). “Se l'azione di riduzione del contributo di iscrizione non può che essere apprezzata, si invita il Consiglio Nazionale a vigilare maggiormente sulla determinazione dell'ammontare delle quote di iscrizione ai singoli Ordini locali: sul territorio italiano si assiste ad una differenziazione molto sensibile da provincia a provincia e non si comprende in molti casi come Ordini di pari dimensione per numero di iscritti necessitino di quote molto più esose rispetto alla media. L'Unione continuerà a vigilare ed a proporre iniziative di sensibilizzazione in tal senso”, conclude la sigla.