3 agosto 2012

Sospendere le presentazioni per farsi sentire

Il Consiglio dell’Odcec di Ragusa chiede così una dimostrazione di “forza e coraggio” al Cndcec
Autore: Daniela Lucia

La lettera - Il Consiglio dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Ragusa ha inoltrato al Consiglio nazionale della categoria un’interessante missiva attraverso la quale ha espresso in maniera chiara i propri auspici affinché chi è chiamato a rappresentare i commercialisti italiani a livello nazionale li difenda anche dalle evidenti scorrettezze messe in atto dall’Amministrazione Finanziaria. In particolare, in riferimento agli studi di settore e alla versione 1.0.2 GERICO che è andata a sostituire la precedente, i consiglieri ragusani hanno sottolineato come il grido DATECI IL TEMPO DI LAVORARE sia rimasto fondamentalmente inascoltato.

La proposta e gli auspici - “Esonerare tutti i contribuenti alla presentazione degli studi di settore”. Questa in sostanza la proposta dei consiglieri ragusani, generata peraltro dai continui ritardi verificatisi nelle comunicazioni dell’Agenzia agli stessi commercialisti. A tal proposito, lo stesso vicepresidente dell’Ordine della città siciliana ha recentemente sottolineato la mission alla quale deve mirare il Consiglio nazionale al fine di tutelare gli iscritti. Il parere di Maurizio Attinelli è che chi in futuro sarà chiamato a rappresentare i commercialisti italiani dovrà fare in modo di garantire “una maggiore dignità professionale che dovrebbe essere riconosciuta dal Ministero dell’Economia, relativa al ruolo sociale che svolgono i professionisti in tutta Italia”. Il vicepresidente di Ragusa ha altresì posto l’accento sul tema della previdenza, sostenendo che sarà opportuno salvaguardare “quei patrimoni e quei sistemi che hanno caratteristiche molto diverse tra loro”.

I ritardi – Ma quali sono questi ritardi che hanno caratterizzato il malcontento dei commercialisti nelle ultime settimane? Ebbene, anche se il difficile rapporto con l’Amministrazione Finanziaria ha lontane radici nonostante i recenti protocolli d’intesa, gli ultimi fuochi che hanno generato lo sdegno dei diligenti operatori dell’universo fiscale italiano riguardano, come già annunciato, gli eccessivi ritardi in merito agli adempimenti su studi di settore e per quel che concerne l’aggiornamento delle versioni del software GERICO. Innanzitutto, in merito agli studi di settore, originariamente il termine per il versamento era stato posto al 9 luglio e al 20 agosto. Ora, l’undici luglio l’Agenzia delle Entrate ha diramato un comunicato stampa tramite il quale si indicava che l’adeguamento ai ricavi o compensi della versione 1.0.2 GERICO potesse avvenire senza sanzioni e senza maggiorazioni, sempreché i calcoli fossero risultati diversi rispetto alla versione precedente del software. E’ lapalissiano sottolineare che, dopo soli pochi giorni dalla prima scadenza e a ridosso della seconda (considerando il periodo estivo), i commercialisti dovranno effettuare nuovamente i calcoli per individuare il confronto tra i dati utilizzati per le due versioni di GERICO. Dal canto suo, l’Amministrazione Finanziaria ha altresì emanato una ben fornita circolare con tutte le debite precisazioni… purtroppo però il documento è risultato privo del tempismo affinché potesse essere di qualche utilità per i commercialisti.

Le ragioni - Se questi sono i fatti, ben si comprendono le motivazioni che hanno spinto il Consiglio dell’Ordine di Ragusa a rivolgersi direttamente alla governance della categoria per chiedere la sospensione della presentazione degli studi di settore. Il punto di vista dei dirigenti dell’Ordine siciliano è che i rappresentanti nazionali siano chiamati a sottolineare con maggiore “forza e coraggio” l’indignazione dei commercialisti nei confronti dello scarso rispetto verso di loro dimostrato dall’Agenzia delle Entrate. Il parere è che la pubblicazione dei software in prossimità delle date di scadenza altro non sia che un’ulteriore dimostrazione della costante violazione dello Statuto del contribuente che l’Amministrazione Finanziaria sta sistematicamente portando avanti. In aggiunta a ciò, un siffatto atteggiamento impedisce ai commercialisti si svolgere la loro quotidiana attività di assistenza e consulenza fiscale ai cittadini che vogliono esser messi nelle condizioni di adempiere ai loro doveri nei confronti del Fisco.

Il comportamento dell’Amministrazione Finanziaria – I consiglieri dell’Ordine di Ragusa reputano, inoltre, che l’Agenzia delle Entrate non abbia pienamente rispettato gli articoli 1206 e 1207 del Codice Civile inerenti la mora del creditore, pertanto se ne debba assumere le conseguenze. Il punto è che, nella missiva inoltrata al Consiglio nazionale, si ritiene infondato il riferimento dell’Amministrazione Finanziaria allo Statuto del Contribuente come giustificazione del proprio ritardo altresì ribadendo i “principi di collaborazione e di buona fede” stabiliti dalla medesima normativa. La ragione di ciò risiede nel fatto che abolire la maggiorazione dello 0,40 per chi si adegua entro il 20 agosto ha il sapore di una beffa per quei contribuenti che invece hanno risposto in tempo agli appuntamenti col Fisco e che ora devono nuovamente rivolgersi ai rispettivi consulenti per effettuare il ricalcolo alla nuova versione GERICO.

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