7 marzo 2013

Studio ad hoc per i giovani

Abbattuto il fattore orario per gli studi di settore relativi ai professionisti alle prime armi.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Gli studi di settore - Attenzione ai giovani professionisti è stata prestata qualche giorno fa, in occasione dell’incontro della commissione degli esperti che per legge deve occuparsi degli studi di settore inerenti le professioni. Dal consesso è emersa la decisione di applicare un alleggerimento sul compenso annuale che lo studio di riferimento presume. In sostanza, la suddetta commissione ha deciso di contrarre la stima dei compensi per i professionisti che sono ai primi anni d’attività e che nella maggior parte dei casi non sono autonomi, in quanto si trovano a erogare collaborazioni professionali a studi più affermati. In questa cerchia rientrano ovviamente i dottori commercialisti e gli esperti contabili, gli avvocati, gli architetti e i geometri.

Il taglio del fattore orario - Come abbiamo visto, non si tratta di lavoratori autonomi, ma di collaboratori che in genere non vengono compensati in maniera proporzionale all’attività svolta, ma ricevono un compenso forfetario diametralmente inferiore a quello che, per le medesime attività, ricevono dei colleghi che hanno alle spalle molti più anni di carriera professionale. Quindi, a monte di un medesimo asso temporale impiegato nello svolgimento di una prestazione, i giovani professionisti ricevono una retribuzione più bassa rispetto a quella dei colleghi più anziani. Questa è sostanzialmente la ragione che ha indotto la commissione di esperti a tagliare la voce ‘ore dedicate all’attività’ qualora vi siano requisiti quali l'esercizio della professione in forma individuale, un'età professionale fino a sei anni e attività svolta esclusivamente presso altri studi.

Gli obiettivi -
Quali effetti sortirà la decisione adottata dagli esperti della commissione che valuta gli studi di settore? Ebbene, l’intenzione originaria è quella di porre al medesimo livello, con i dovuti distinguo, professionisti alle prime armi e professionisti affermati, dando ai primi la possibilità di sopravvivere in un sistema che prenda in considerazione le loro difficoltà lavorative. Il giovane commercialista, ad esempio, che collabora presso uno studio tributario di lunga esperienza e viene compensato forfetariamente, a prescindere dal tempo impiegato nell’attività e dalla tipologia di quest’ultima, non verrà più valutato con uno studio di settore che implica le medesime voci associate a un professionista di lungo corso, lavoratore autonomo e con guadagni superiori a quelli del precedente caso. In pratica l’obiettivo che si raggiungerà sarà quello di abbassare il livello dei compensi indicati nello studio di settore, adattandoli in base all’anzianità, quindi alle possibilità professionali e di guadagno. Lo sgravio sarà più evidente nei primi due anni di svolgimento della professione, poi andrà col tempo assottigliandosi fino a scomparire dopo il quarto anno.

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