4 marzo 2013

Tessera Ue per i professionisti

Tempi brevi per acquisire informazioni su qualifiche e competenze professionali anche all’estero.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Modificare la Direttiva Ue - Professionisti in mobilità! Lo avevamo annunciato nelle scorse settimane, ora l’Unione europea sta stringendo i tempi affinché per i professionisti sia più facile spostarsi e operare entro i confini comunitari. In sostanza, la cosiddetta tessera agevolerà l’esercizio delle consulenze professionali in Paesi differenti da quello originario. In questi giorni al Parlamento europeo se ne sta lungamente discutendo, tant’è che si attende a breve l’approvazione della proposta di modifica della Direttiva qualifiche 36/05 adottata dalla Commissione mercato interno del Parlamento.

A cosa serve – L’Europa unita dal punto di vista economico e politico non può mancare di esserlo anche dal versante professionale, soprattutto in un momento storico in cui gli studi iniziano a indossare delle vesti global, rincorrendo e ricoprendo incarichi che travalicano i confini nazionali. Pertanto è divenuto quanto mai necessario un documento condiviso da tutti i Paesi membri che attesti le qualifiche e le competenze del professionista, vigilando sul suo operato e garantendone la professionalità.

Un’informazione completa – La tessera, collegata al sistema Imi (Internal market information system), avrà quindi il compito di attestare il bagaglio formativo e professionale del titolare senza però impelagarsi in lunghi percorsi burocratici. Velocità e garanzie, queste sono quindi le parole chiave del progetto.

Le novità – L’intero sistema di scambio di informazioni tramite questa tessera del professionista è un settore nuovo per il circuito di comunicazioni dell’Unione europea. Innanzitutto sono nuove le aspettative, che in sostanza coincidono con la speranza che da uno Stato all’altro si possano acquisire informazioni utili a tutela dell’utente in tempi brevissimi. Tali informazioni riguarderanno essenzialmente il riconoscimento delle qualifiche. Allo stesso tempo di potrà garantire una rosa di tutele tempestive e ciò rappresenta la vera grande novità, un elemento che il sistema normativo Ue sulle professioni non ha finora mai incontrato. Ad oggi lo scambio di informazioni è davvero molto lento, in quanto non esistono dei mezzi in grado di acquisire informazioni fuori dallo Stato di appartenenza del professionista. Un altro aspetto a favore della tessera riguarda l’ampliamento delle opportunità di lavoro per i professionisti europei, che potranno ‘espatriare’ senza dover rinunciare all’esercizio della propria professione.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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