22 maggio 2012

Un Manifesto per puntare in alto

I vicepresidenti tracciano il programma elettorale in vista del rinnovo del Cndcec
Autore: Redazione Fiscal Focus

Nascita di un manifesto – Lo scorso 18 maggio Roma è stata scenario di un incontro quasi storico per le fasi elettorali del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Infatti, in vista delle elezioni che prevedono il rinnovo della governance di categoria per il periodo 2012/20126, il Comitato elettorale spontaneo per le elezioni, nato il 14 aprile, ha riunito i vicepresidenti al fine di dar vita a una lista unica della Componente Ragionieri, seconda anima della categoria. Spinti da intenti fondati sui principi di democraticità e trasparenza, i vicepresidenti hanno redatto un Manifesto elettorale che ha conquistato l’approvazione di una larga fetta dei convenuti. Il documento si propone di presentare possibili strategie risolutive ai numerosi e importanti problemi che affliggono l’intera categoria tracciando altresì un programma da presentare agli elettori.

Il Manifesto – Ma in cosa consiste tale documento? Ebbene, il Comitato elettorale spontaneo dei vicepresidenti ha voluto redigere questo Manifesto col fine di mettere in mano ai candidati un linea di partenza costituita da valori, propositi e proposte ai quali gli appartenenti alla lista saranno chiamati a rimanere fedeli.

La lista e i candidati – Definire è limitare, così scriveva Oscar Wilde, e i vicepresidenti della categoria sembrano averlo inconsapevolmente preso in parola. Tant’è che dopo aver individuato i punti essenziali del programma, gli addetti ai lavori hanno deciso di allargare il fronte elettorale non a un numero circoscritto e definito di candidati, bensì a un molto più ampio gruppo di sostenitori tra i quali quella lista prenderà vita e dai quali riceverà il sostegno utile a spiccare il volo. Questo percorso è volto ad assicurare ai candidati da designare un appoggio operativo certo e sicuro grazie al quale imbastire le basi sulle quali poi concretizzare i punti del programma. In sostanza, quindi, si tratterà di una cosiddetta lista “aperta”, poiché mira a coinvolgere il più possibile la categoria anche per quel che concerne gli Ordini territoriali remoti.

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