12 marzo 2013

Un patto per la formazione

Odcec siciliani, Regione e GdF firmano un protocollo d’intesa per la gestione dei fondi FSE.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il protocollo d’intesa - Professionisti, istituzioni e formazione. Come spendere risorse economiche in un modo giusto e costruttivo. Con tali parole può ben sintetizzarsi il contenuto del protocollo d’intesa che gli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili hanno stipulato nella mattinata di ieri con la Regione Siciliana e con la Guardia di Finanza. L’intento degli accordi risiede nella volontà di attuare le indicazioni disposte dalle normative Ue sul tema della formazione senza dilapidare in maniera poco utile e per nulla efficiente i budget comunitari messi a disposizione.

La firma dell’accordo – Ad apporre il proprio nome in calce al protocollo d’intesa sono stati i presidenti dei quattordici ordini siciliani, l’assessore regionale alla Formazione e all’Istruzione, Nelli Scilabra, e il generale Fabrizio Cuneo, comandante regionale per la Sicilia della Guardia di Finanza. La cerimonia si è svolta presso Palazzo d’Orleans a Palermo. L’accordo condiviso da tutti i firmatari impegna i professionisti della Sicilia in una stretta e assidua cooperazione con l’amministrazione regionale finalizzata a impiegare nel modo migliore possibile i fondi FSE. Dal canto suo, la Polizia tributaria si è altresì impegnata a vigilare su eventuali situazioni fraudolente e irregolari.

Il parere degli Odcec siciliani – All’unisono i presidenti degli Ordini siciliani hanno affermato che si è al cospetto del “primo risultato del percorso di collaborazione fra commercialisti, avviato dal coordinamento regionale degli ordini provinciali di categoria che sarà costituito a breve”. Ha infine sottolineato una viva soddisfazione, a nome di tutti i colleghi, il presidente dell’Ordine di Palermo, secondo il quale l’obiettivo al quale mirano i commercialisti e gli esperti contabili è “quello di evidenziare il ruolo dei commercialisti come garanti del rispetto delle regole e del buon uso delle risorse economiche. In una regione come la Sicilia sottrarre fondi alle imprese sane significa spesso favorire la criminalità. Mettiamo a disposizione - ha concluso Escheri - della Regione siciliana, così come delle altre istituzioni, le nostre professionalità e le nostre competenze per un corretto uso dei fondi strutturali, per la redazione dei business plan e per la revisione legale dei conti”. In definitiva, la stipula di tali protocolli è un trampolino di lancio per future e fattive collaborazioni alle quali i dottori commercialisti e gli esperti contabili dei quattordici Ordini della Sicilia aspirano. Il desiderio dei rappresentanti della categoria sicula è quello di ritagliare un ruolo sociale per i propri iscritti, finalizzato a rafforzare la credibilità dei commercialisti soprattutto in questioni che riguardano la programmazione e l’indirizzo delle risorse destinate alla formazione. Secondo i presidenti, i professionisti hanno la possibilità di indicare alle istituzioni in maniera chiara e precisa ciò di cui realmente necessità il circuito economico dell’isola e le imprese che ne fanno parte.

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