13 aprile 2012

Unagraco e le tempeste pre-elezione

E’ entrata nel vivo la querelle tra la sigla sindacale guidata da Raffaele Marcello e alcuni Ordini locali
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il fatto - L’Unagraco lancia l’allarme di allerta contro quello che la sigla sindacale vede come un’iniziativa mirata a ledere profondamente l’integrità e la ritrovata unità di categoria. “In questo momento di confusione elettorale occorre garantire l’unitarietà della componente ragionieri esercitando, quando le circostanze lo richiedono, anche gesti forti tesi ad isolare ogni azione che abbia come obiettivo quello di turbare un processo avviato e ormai prossimo alla conclusione. Unagraco rivolge l’invito ai colleghi Vice Presidenti di disertare l’assemblea convocata per il prossimo 14 aprile che nasconde il tentativo di alimentare dissensi a discapito della Categoria e a beneficio degli insoddisfatti che verificano la possibilità di promuovere adesioni al ‘costituendo’ Partito degli esclusi”. Tali sono le parole che, in una lettera congiunta e sottoscritta dal Consiglio direttivo, dal Collegio dei probiviri e dai Coordinatori regionali di Unagraco. E’ un annuncio accorato che ha sottolineato, a sua volta, il leader dell’unione di categoria, Raffaele Marcello, recentemente candidatosi al fianco di Claudio Siciliotti come vicepresidente del Consiglio nazionale in vista dell’imminente tornata elettorale. La missiva, indirizzata alla volta dei vicepresidenti e dei Consiglieri ragionieri degli Ordini territoriali, ha come obiettivo quello di mettere in guardia nei confronti di chi, osannandosi a picchettatore di turno, intende diffondere il dissenso e la sfiducia.

L’antefatto – Ma cos’è accaduto? Ebbene, qualche giorno fa, in contestazione proprio alla candidatura di Raffaele Marcello e della lista della Componente Ragionieri che appoggerà in maniera dichiarata Claudio Siciliotti, era stata diffusa una lettera firmata dai vicepresidenti degli Ordini di Bologna, Firenze, Milano, Perugia, Roma e Torino. Tale missiva sottolineava l’apparente contrasto emerso dalla candidatura del presidente Unagraco che andrebbe a stridere, secondo i firmatari, con “gli accordi da tempo raggiunti nel corso degli incontri che hanno coinvolto tutti i vicepresidenti”. Pertanto, era stata convocata un’assemblea di tutti i vicepresidenti territoriali per il 14 aprile.

La risposta - Come si è visto, la risposta dell’Unagraco è stata dura e repentina. L’associazione guidata da Raffaele Marcello ha voluto sottolineare che quello prospettato dai firmatari della lettera è un futuro frutto di una falsificazione della realtà, nel quale gli eventi, le azioni e i programmi concreti sono stati alterati in favore di un procurato allarmismo privo di basi certe. “Apprendiamo con stupore della comunicazione, con la quale i firmatari rappresentano uno scenario futuro, in vista delle prossime elezioni del Consiglio Nazionale, alterato e sicuramente distorto rispetto a quella che è la realtà dei fatti -continua la risposta dei rappresentanti di Unagraco - Esprimiamo il nostro disagio rispetto a tale iniziativa che, al di là della carenza di contenuti politici, delegittima il costante impegno profuso da tutti i suoi iscritti e disconosce il ruolo attivo svolto fino ad oggi dalla stessa Unione”. Inoltre, quel argomenta a mo’ di risposta l’associazione guidata da Raffaele Marcello nasce anche daldato di fatto che nella prima lettera non v’è menzione inerente alla percentuale di gradimento delle candidature, presentate in totale democrazia. “Unagraco, inoltre, si chiede perché il documento trascuri volutamente di riportare le volontà unanimemente condivise dai colleghi Vice Presidenti nelle precedenti assemblee in relazione al gradimento delle candidature già ufficializzate dai territori e la volontà manifestata dagli stessi territori in relazione alla figura del Vice Presidente nazionale nella persona di Raffaele Marcello. Il dubbio – ribadisce la lettera della sigla sindacale – è che l’auspicio contenuto nel documento di abbandonare l’autonoma iniziativa della lista unitaria non nasconda un recondito tentativo di rimescolare le carte a beneficio di chi fino ad oggi è stato solo spettatore di un progetto che invece ha visto e vede coinvolti tutti i colleghi ragionieri”. Infine, un altro dubbio ha sorpreso quelli di Unagraco, i quali hanno riscontrato un fattore incongruente nella convocazione del 14 aprile, interpretata dall’associazione come anti-propaganda nei confronti di Raffaele Marcello. “Appare singolare – conclude Unagraco - che il documento sia stato inviato ai destinatari utilizzando lo stesso indirizzo di posta elettronica adoperato anche dal candidato presidente Longobardi per precedenti comunicazioni. Ci chiediamo perché il documento ometta di riportare i risultati dell’azione di coordinamento svolta dal collega Vice Presidente Nazionale Francesco Distefano che con terzietà ha raccolto le indicazioni di metodo e di merito di tutti i territori circa la definizione dell’ambizioso progetto di lista unitaria e le designazione dei colleghi candidati e del futuro Vice Presidente”.

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