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La situazione ai vertici - È passata poco più di una settimana dagli esiti per nulla positivi dell’ultima sessione del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Da più parti, comprese le associazioni di categoria, è stata evidenziata la sostanziale volontà di ripristinare l’ordine e la credibilità. Ora anche l’Unagraco ha deciso di intervenire sulla vicenda, sottolineando la propria posizione nei confronti di questi tristi episodi che fanno da scia all’impasse causato degli esiti ancora incerti delle elezioni.
Il punto dell’Unagraco - “E’ ormai trascorso più di un mese dalla data delle elezioni per il rinnovo del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, e manca ancora meno all’insediamento del nuovo Consiglio. Il rinvio della proclamazione della lista vincente amplifica le lacerazioni all’interno della categoria, determinando uno stato di incertezza al quale bisogna dare urgente soluzione”. Queste le parole alle quali Massimo Ivone, vicepresidente di Unagraco, ha affidato la posizione della sigla sindacale alla quale appartiene. Parole che l’Unione ha indirizzato alla volta del ministro della Giustizia, Paola Severino, e al capo del Dipartimento per gli Affari di Giustizia della Direzione Generale della Giustizia Civile, Eugenio Selvaggi. Una richiesta che si avvicina per intenti e motivazioni a quella diffusa nei giorni scorsi anche dall’Unione nazionale dei giovani dottori commercialisti ed esperti contabili presieduta da Eleonora Di Vona.
Gli auspici – La volontà dell’Unagraco, che ha finalmente deciso di rompere il silenzio, è quella di chiedere al Guardasigilli di intervenire al fine di evitare “il protrarsi di una situazione che espone i commercialisti italiani ad un danno di immagine”. Un siffatto danno è stato più volte paventato anche da altre sigle di categoria, che in queste settimane hanno deciso di intervenire definendo in maniera chiara le rispettive posizioni.