Fusione tra enti religiosi: niente IVA, ma conta la destinazione degli immobili
Nelle operazioni di incorporazione tra enti religiosi civilmente riconosciuti il trasferimento dei beni resta escluso da IVA. Registro, ipotecaria e catastale sono dovute in misura fissa, ma ai fini delle imposte sui redditi conta la destinazione dei beni alla sfera commerciale o istituzionale.
Autore: Serena Pastore
La fusione per incorporazione tra enti religiosi civilmente riconosciuti non integra, di per sé, un’operazione rilevante ai fini IVA. Il trasferimento dei beni mobili e immobili che avviene nell’ambito dell’operazione straordinaria resta infatti escluso dal campo di applicazione dell’imposta, per…
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