22 settembre 2022

Imprese danneggiate dalla crisi ucraina: cfp fino al 60% dei mancati ricavi

Termini e modalità per la presentazione della domanda di accesso all’agevolazione

Autore: Pietro Mosella
Il Ministero dello sviluppo economico (MISE) ha emanato il decreto attuativo che stabilisce, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 18, comma 5, del D.L. n. 50/2022 (cd. “decreto Aiuti”), i termini e le modalità per la presentazione della domanda di accesso ai contributi a fondo perduto (cfp) alle imprese nazionali, per far fronte alle perdite di fatturato derivanti dalla contrazione della domanda, dall'interruzione di contratti e progetti esistenti e dalla crisi nelle catene di approvvigionamento, derivanti dalla crisi internazionale in Ucraina.

Detta agevolazione è stata introdotta dall’articolo 18, comma 1, del “decreto Aiuti” che ha istituito nello stato di previsione del MISE, per il 2022, un Fondo con una dotazione di 120 milioni di euro.

Il decreto del MISE fornisce, altresì, le indicazioni operative in merito alle modalità di erogazione della stessa agevolazione, le modalità per assicurare il rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalla disciplina in materia di aiuti di Stato applicabile, le modalità di verifica del possesso dei requisiti da parte dei beneficiari dell’agevolazione, nonché di recupero della medesima nei casi di revoca.

I beneficiari – Il suddetto decreto attuativo specifica che, l’agevolazione in questione, è rivolta alle PMI che presentano cumulativamente i seguenti requisiti:
  • a) hanno realizzato negli ultimi due anni operazioni di compravendita di beni o servizi, ivi compreso l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati, con l’Ucraina, la Russia e la Bielorussia, pari almeno al 20% del fatturato aziendale totale;
  • b) hanno sostenuto un costo di acquisto medio per materie prime e semilavorati nel corso dell’ultimo trimestre antecedente la data di entrata in vigore del D.L. n. 50/2022 incrementato almeno del 30% rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo dell’anno 2019, ovvero, per le imprese costituite dal 1° gennaio 2020, rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo dell’anno 2021;
  • c) hanno subìto nel corso del trimestre antecedente la data di entrata in vigore del D.L. n. 50/2022 un calo di fatturato di almeno il 30% rispetto all’analogo periodo del 2019. Ai fini della quantificazione della riduzione del fatturato rilevano i ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, lett. a) e b) del TUIR.
Le PMI, alla data di presentazione dell’istanza, devono essere in possesso anche dei seguenti requisiti:
  • avere sede legale od operativa nel territorio dello Stato e risultare regolarmente costituite, iscritti e attive nel Registro delle imprese;
  • non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non essere destinatarie di sanzioni interdittive, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lett. d), del D. Lgs. n. 231/2001.
Non sono ammissibili alle agevolazioni, invece, le imprese che svolgono, in via prevalente, attività economiche di cui alla sezione A “Agricoltura, silvicoltura e pesca” della classificazione delle attività economiche ATECO 2007.

Modalità di accesso all’agevolazione - Al fine dell’ottenimento dell’agevolazione, i soggetti elencati in precedenza in possesso dei requisiti previsti, presentano al MISE un’apposita istanza, sulla base del modello fac-simile reso disponibile nella sezione del sito del Ministero (www.mise.gov.it) dedicata alla misura, da trasmettere esclusivamente per via telematica attraverso la procedura informatica raggiungibile dal medesimo sito. Ciascun soggetto può presentare una sola istanza.

L’accesso alla procedura informatica avviene mediante l’identificazione e l’autenticazione tramite SPID o Carta nazionale dei servizi o Carta d’identità elettronica ed è riservato ai soggetti rappresentanti legali dell’impresa richiedente, come risultanti dal certificato camerale della medesima impresa. Il rappresentante legale dell’impresa, previo accesso alla procedura, può conferire ad altro soggetto delegato il potere di rappresentanza per la compilazione, la sottoscrizione digitale e la presentazione dell’istanza medesima.

La procedura per compilare l’istanza è indicata all’articolo 4 del decreto in esame, nel quale sono specificati anche gli elementi (ammontare dei ricavi riferiti al periodo d’imposta 2019, ecc.) che il soggetto deve dichiarare nella stessa, oltre al possesso dei requisiti di accesso all’agevolazione.

Procedura di concessione ed erogazione dell’agevolazione – L’articolo 5 del decreto disciplina la procedura di concessione dell’agevolazione, in quanto il Ministero, decorso il termine finale per la presentazione delle istanze (dalle ore 12:00 del decimo giorno successivo dalla data di pubblicazione del presente provvedimento nel sito istituzionale del Ministero ed entro e non oltre il trentesimo giorno successivo alla medesima data di pubblicazione) accerta, sulla base delle dichiarazioni rese dal soggetto richiedente, la sussistenza dei requisiti di ammissibilità e la regolarità e completezza dell’istanza, nonché verifica il rispetto dei massimali di cui al Quadro temporaneo.

Per le istanze per le quali le suddette verifiche si concludano positivamente, il MISE determina l’agevolazione concedibile secondo le modalità di cui all’articolo 18, comma 3, del D.L. n. 50/2022. Nello specifico, le risorse finanziarie sono ripartite tra le PMI aventi diritto riconoscendo a ciascuna di esse un importo calcolato, applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio dei ricavi relativi all’ultimo trimestre anteriore alla data di entrata in vigore del “decreto Aiuti” (18 maggio 2022) e l’ammontare dei medesimi ricavi riferiti al corrispondente trimestre del 2019, determinata come segue:
  • a) 60%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a 5 milioni di euro;
  • b) 40%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a 5 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro.
Per le imprese costituite dal 1° gennaio 2020, invece, il periodo d’imposta di riferimento è quello relativo all’anno 2021. L’agevolazione non può, comunque, superare l’ammontare massimo di 400 mila euro per singolo beneficiario.

La fase dell’erogazione dell’agevolazione avviene successivamente alla data di pubblicazione del provvedimento cumulativo di concessione, adottato dal MISE dopo aver effettuato gli adempimenti previsti e la registrazione dell’aiuto individuale nel Registro Nazionale degli Aiuti.
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