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Voci trovate: 54
Lavoro
18 settembre 2025
Licenziamento per inidoneità sopravvenuta. Datore tenuto a valutare gli accomodamenti ragionevoli
In caso di licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica del lavoratore, ai sensi dell’art. 3, comma 3-bis, D.lgs. 216/2003, il Datore di lavoro ha l’onere di dimostrare non solo l’impossibilità di adibire il dipendente a mansioni compatibili, anche inferiori, ma anche di avere concretamente ric
Quotidiano
11 settembre 2025
Offende il capo davanti ai colleghi: la Cassazione conferma il licenziamento
La Cassazione (Sez. IV civ. – L, Sent. n. 21103/2025) ha confermato che l’insulto al superiore, in presenza di colleghi e in un contesto lavorativo, può integrare una giusta causa di licenziamento, a prescindere dalla longevità del rapporto o da difficoltà personali, quando compromette il rapporto
Lavoro
4 settembre 2025
Licenziamento illegittimo con risarcimento minimo al netto dell’aliunde perceptum
I redditi che il lavoratore licenziato illegittimamente abbia percepito da altri datori di lavoro nei primi cinque mesi successivi al licenziamento sono irrilevanti ai fini del risarcimento minimo dovuto in base all’articolo 2, comma 2, del D.lgs. n. 23/2015. Indice argomenti Premessa Il cas
L’Esperto
28 aprile 2025
Lavoratore dipendente con qualifica Quadro professionale: deve rispettare gli orari di lavoro
Domanda - Si chiede di sapere se è legittimo il licenziamento di un Quadro professionale che ripetutamente effettua pause pranzo prolungate e uscite anticipate. Risposta - La risposta è affermativa. Il comportamento adottato dal Quadro professionale è considerato violazioni dell'orario di lavoro
Lavoro
24 aprile 2025
Conciliazione solo in “sede protetta”
La conciliazione in sede sindacale non può essere validamente conclusa presso la sede aziendale, in quanto quest'ultima non può essere annoverata tra le sedi protette, mancando del carattere di neutralità indispensabile a garantire, unitamente all'assistenza prestata dal rappresentante sindacale, l
L’Esperto
17 aprile 2025
Dimissioni per fatti concludenti, procedura attivabile dopo 15 giorni
Domanda - In caso di assenza ingiustificata del lavoratore protratta oltre il termine previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro applicato al rapporto di lavoro o, in mancanza di previsione contrattuale, superiore a quindici giorni, il datore di lavoro ne dà comunicazione alla sede terri
Lavoro
3 aprile 2025
Abuso del congedo parentale
La Corte di cassazione ha confermato l’illegittimità di un licenziamento irrogato a fronte della condotta di utilizzo degli ultimi giorni del congedo parentale fruito per il figlio per recarsi da un familiare – nella specie residente all’estero - gravemente malato. Nel motivare la decisione, gli Er
Quotidiano
31 marzo 2025
Assenza ingiustificata nel pubblico impiego privatizzato, licenziamento del lavoratore disabile
L'assenza ingiustificata nel pubblico impiego privatizzato rappresenta una delle cause di licenziamento disciplinare, come previsto dalla normativa vigente. La questione diventa particolarmente complessa quando riguarda lavoratori con disabilità, per i quali esistono specifiche disposizioni in mate
L’Esperto
31 marzo 2025
Licenziamento, è legittimo effettuato con PEC da parte dell’avvocato
Domanda - Si chiede se è valido il licenziamento se comunicato solo alla Pec dell’avvocato. Risposta - La risposta è affermativa. La Corte di Cassazione con la sentenza del 20.03.2025, n. 7480 ha stabilito che è valido il licenziamento disciplinare comunicato via PEC all'avvocato del dipendente.
Quotidiano
27 marzo 2025
Licenziamento ritorsivo per rifiuto di ordini impraticabili, confermata la nullità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6966 del 16 marzo 2025, sezione lavoro, ha emesso una pronuncia significativa a tutela dei diritti dei lavoratori, confermando la nullità del licenziamento intimato a un dipendente che si era rifiutato di eseguire ordini di servizio considerati impraticabi
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