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Lavoro
23 luglio 2026

Dalla mail a WhatsApp: la forma scritta del licenziamento nell'era digitale (Cass. n. 13731/2026 e Trib. Napoli Nord n. 1758/2025)

Indice L’evoluzione giurisprudenziale: la forma scritta dell'atto scissa dal vettore di trasmissione Dalla lettera via email al recesso via WhatsApp I presupposti di efficacia dello strumento digitale: imputabilità, ricezione e non contestazione Forma digitale vs rigore process
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L’Esperto
16 luglio 2026

Licenziamento per giusta causa: da quando decorre la cessazione del rapporto di lavoro?

Come va individuata la corretta data di cessazione del rapporto di lavoro nell'ipotesi in cui un lavoratore abbia posto in essere una grave insubordinazione, cui abbia fatto seguito, nella medesima giornata, la contestazione disciplinare ai sensi dell'art. 7 della legge n. 300/1970, con assegnaz
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Quotidiano
6 luglio 2026

Licenziamento del lavoratore con e-mail ordinaria: valido se l’atto scritto arriva al lavoratore

Con l’ordinanza n. 13731/2026, la Corte di Cassazione ha affermato che qualora un datore di lavoro abbia proceduto a notificare il licenziamento attraverso una casella di posta elettronica ordinaria, con la quale l’intendimento datoriale viene portato a conoscenza, il comportamento è da ritenersi l
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Quotidiano
4 luglio 2026

Licenziamento per irreperibilità alla visita fiscale: la Cassazione ordina la reintegra

In tema di licenziamento disciplinare, l’assenza ingiustificata alla visita fiscale per mancata comunicazione preventiva dell'allontanamento, laddove il CCNL preveda per tale specifica violazione dell'obbligo informativo una sanzione meramente conservativa, rende illegittimo il recesso datoriale, d
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Quotidiano
23 giugno 2026

Superato il comporto, il licenziamento non basta: la Cassazione rafforza gli obblighi del datore di lavoro

Con la sentenza n. 16305 del 26 maggio 2026, la Corte di Cassazione interviene su un tema di particolare rilevanza per la gestione dei rapporti di lavoro, chiarendo i limiti entro cui il datore di lavoro può esercitare il potere di licenziare un dipendente per superamento del periodo di comporto. L
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Lavoro
18 giugno 2026

La libertà delle forme di comunicazione del licenziamento: dalla Cass. n. 13731/2026 ai precedenti storici

Indice Premessa Forma del recesso e formule sacramentali: il principio cardine di Cassazione n. 6447/2009 Cassazione n. 12499/2012: indifferenza del vettore e recettizietà del recesso Box di approfondimento – L'Art. 2 della Legge n. 604/1966 Cassazione n. 24391/2022: sanator
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Lavoro
18 settembre 2025

Licenziamento per inidoneità sopravvenuta. Datore tenuto a valutare gli accomodamenti ragionevoli

In caso di licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica del lavoratore, ai sensi dell’art. 3, comma 3-bis, D.lgs. 216/2003, il Datore di lavoro ha l’onere di dimostrare non solo l’impossibilità di adibire il dipendente a mansioni compatibili, anche inferiori, ma anche di avere concretamente ric
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Quotidiano
11 settembre 2025

Offende il capo davanti ai colleghi: la Cassazione conferma il licenziamento

La Cassazione (Sez. IV civ. – L, Sent. n. 21103/2025) ha confermato che l’insulto al superiore, in presenza di colleghi e in un contesto lavorativo, può integrare una giusta causa di licenziamento, a prescindere dalla longevità del rapporto o da difficoltà personali, quando compromette il rapporto
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Lavoro
4 settembre 2025

Licenziamento illegittimo con risarcimento minimo al netto dell’aliunde perceptum

I redditi che il lavoratore licenziato illegittimamente abbia percepito da altri datori di lavoro nei primi cinque mesi successivi al licenziamento sono irrilevanti ai fini del risarcimento minimo dovuto in base all’articolo 2, comma 2, del D.lgs. n. 23/2015. Indice argomenti Premessa Il cas
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Quotidiano
12 agosto 2025

Malattia e social network: attenzione, il licenziamento è dietro l’angolo

Nel mondo del lavoro moderno, la linea tra vita privata e professionale si fa sempre più sottile. Un caso emblematico arriva da una recente sentenza n.4047/2025 della Corte d’Appello di Roma che ha confermato il licenziamento di un dipendente per un uso inappropriato dei social network durante un p
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