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L'esperto risponde

16 ottobre 2019
Categorie: Iva > Corrispettivi

La correzione del documento commerciale errato

Autore: Serena Pastore
esperto risponde dubbio domanda
Domanda
Un mio cliente è esercente attività di commercio di abbigliamento e, considerato l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, obbligatorio per tutti i contribuenti a partire dal 1° gennaio 2020, si è dotato di registratore telematico. Una fattispecie ricorrente, che si presenta quasi quotidianamente, è l'emissione errata del documento commerciale. Come è possibile correggere il documento commerciale una volta che è stato emesso, dal momento che il registratore telematico permette di modificare il documento solo prima dell’emissione?

Risposta
Prima della vigenza dell’obbligo la correzione dell'errata emissione di uno scontrino fiscale veniva effettuata riportando un corrispettivo superiore a quello reale, emettendo un nuovo scontrino riportante il corrispettivo corretto, trattenendo quello errato. A fine giornata, lo scontrino errato veniva annullato ed il suo importo sottratto dall'incasso del giorno annotando sul registro dei corrispettivi detto minore importo. Si procedeva, poi, alla conservazione del documento errato mediante spillatura allo scontrino di chiusura giornaliera.

Dal 1° luglio 2019 la procedura operativa sopra illustrata non è più eseguibile. Il registratore telematico, infatti, è uno strumento che permette di memorizzare elettronicamente ogni singola operazione, mediante l'emissione di un documento commerciale, e procedere alla trasmissione telematica del totale giornaliero all'Agenzia delle Entrate nei termini previsti (a regime, nei 12 giorni successivi).

Tralasciando la correzione di importi errati riferiti a documenti commerciali non ancora emessi e rinviando alle specifiche tecniche di ogni singolo registratore, da tale data, la correzione di un documento commerciale regolarmente emesso, recante un corrispettivo superiore a quello reale, dovrà avvenire nel seguente modo:
  1. emettere il documento commerciale recante il corrispettivo reale;
  2. trattenere il documento commerciale erroneamente emesso che servirà per la successiva ricerca;
  3. seguire la procedura operativa prevista dal registratore e procedere alla ricerca del documento commerciale da annullare nella memoria permanente dell'apparecchio, dalla quale è possibile visualizzare ogni operazione in modo dettagliato;
  4. individuato il documento commerciale da annullare, selezionando la voce "Documento di annullo o emesso per annullo", l'apparecchio fiscale, previa richiesta di conferma di annullamento, produrrà un documento commerciale emesso per annullamento. La stampa di tale documento certifica che l'operazione è stata eseguita in modo corretto, compresa la comunicazione all'Agenzia delle Entrate.

Pertanto, i soggetti con volume d'affari 2018 inferiore a 400.000 euro che ad oggi emettono scontrino fiscale cartaceo o ricevuta fiscale alla scadenza prevista (01.01.2020), dovranno acquistare un nuovo registratore di cassa telematico o adattare quello già in uso. I soggetti che al momento emettono ricevuta fiscale, se non esonerati dall'emissione del documento commerciale da un apposito provvedimento normativo, dovranno necessariamente dotarsi di registratore di cassa telematico o, in alternativa, procedere all'emissione della fattura elettronica per ogni operazione. Ciò perché, dal 01.01.2020, queste saranno le uniche modalità utilizzabili per la certificazione dei corrispettivi. Anche per tali soggetti varrà quanto dianzi esposto.
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