L'esperto risponde

6 dicembre 2018
Categorie: Società > Varie

Formazione del dipendente: la capitalizzazione del costo

Autore: Pasquale Pirone
corso formazione progetto lavoro
Domanda – Una società SRL (supermercato) ha sostenuto spese per alcuni corsi di marketing per i propri dipendenti. Si chiede di sapere se tali costi sono capitalizzabili oppure interamente deducibili nell'esercizio.

Risposta – Al riguardo, il TUIR non prevede specifiche regole per la deducibilità dei costi di formazione sostenuti per il personale dipendente. Dunque, la disciplina fiscale equivale a quella civilistica/contabile e prevista dal Principio Contabile n. 24. In esso si legge che la voce B.I.1 “costi di impianto e di ampliamento” può comprendere tra l’altro i costi di “start-up” (solo qualora siano soddisfatte specifiche condizioni).

Si tratta di costi sostenuti da una società di nuova costituzione per progettare e rendere operativa la struttura aziendale iniziale, o i costi sostenuti da una società preesistente prima dell'inizio di una nuova attività, quali ad esempio un nuovo ramo d'azienda, un nuovo centro commerciale per una società che opera nella grande distribuzione, un nuovo processo produttivo, ecc. Tra questi costi sono compresi, ad esempio, i costi del personale operativo che avvia le nuove attività, i costi di pubblicità sostenuti in tale ambito, i costi di assunzione e di addestramento del nuovo personale, i costi di allacciamento di servizi generali, quelli sostenuti per riadattare uno stabilimento esistente. Alla stessa voce possono ricondursi anche i costi di addestramento e di qualificazione del personale qualora siano soddisfatte alcune condizioni.

In particolare i costi di addestramento e di qualificazione del personale e dei lavoratori ad esso assimilabili sono costi di periodo e pertanto sono iscritti nel conto economico dell'esercizio in cui si sostengono. Essi possono essere capitalizzati soltanto quando assimilabili ai costi di start-up e sostenuti in relazione ad una attività di avviamento di una nuova società o di una nuova attività. Tali costi sono altresì differibili se essi sono direttamente sostenuti in relazione ad un processo di riconversione o ristrutturazione industriale (o commerciale, nel caso si tratti di agenti), purché tale processo si sostanzi in un investimento sugli attuali fattori produttivi e purché comporti un profondo cambiamento nella struttura produttiva (cambiamenti dei prodotti e dei processi produttivi), commerciale (cambiamenti della struttura distributiva) ed amministrativa della società.

Tali ristrutturazioni e riconversioni industriali e/o commerciali debbono risultare da un piano approvato dagli amministratori, da cui risulti la capacità prospettica della società di generare flussi di reddito futuri, sufficienti a coprire tutti i costi e le spese, ivi inclusi gli ammortamenti dei costi capitalizzati.

Dunque, sulla base di quanto esposto, ne deriverebbe, nel caso in esame, che il costo sostenuto è da considerarsi interamente deducibile nell’esercizio di sostentamento salvo che esistano le condizioni per poter essere capitalizzato.
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