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Casi Fiscali

14 febbraio 2020
Categorie: Regimi speciali > Regime Forfettario

Forfettari. L’estromissione dell’immobile strumentale in comunione di beni

Autore: Andrea Amantea
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Domanda - Il contribuente forfettario può beneficiare dell’estromissione agevolata dei beni dell’imprenditore individuale; a tal proposito, tale possibilità è ammessa anche in riferimento agli immobili posseduti in comunione di beni?

Risposta - La Legge n° 160/2019, ripropone l’estromissione agevolata dei beni dell’imprenditore individuale, estromissione che comporta il passaggio dei beni strumentali (per natura o per destinazione) dalla sfera imprenditoriale a quella privata.

Così il comma 690 della Legge citata, “le disposizioni dell'articolo 1, comma 121, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, si applicano anche alle esclusioni dal patrimonio dell'impresa dei beni ivi indicati, posseduti alla data del 31 ottobre 2019, poste in essere dal 1° gennaio 2020 al 31 maggio 2020. I versamenti rateali dell'imposta sostitutiva di cui al citato comma 121 dell'articolo 1 della legge n. 208 del 2015 sono effettuati, rispettivamente, entro il 30 novembre 2020 e il 30 giugno 2021. Per i soggetti che si avvalgono delle disposizioni del presente comma gli effetti dell'estromissione decorrono dal 1° gennaio 2020”.

In termini pratici, possono avvalersi dell’agevolazione in commento i soggetti che alla data del 31 ottobre 2019 rivestono la qualifica di imprenditore individuale e la conservano fino al 1° gennaio 2020, data a partire dalla quale, in via retroattiva, assume rilevanza l’esclusione dei beni immobili dal patrimonio dell’impresa.

L’esclusione dal patrimonio dell’impresa riguarda i beni immobili:
  • strumentali per destinazione, ovvero utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’impresa indipendentemente dalle caratteristiche specifiche;
  • strumentali per natura, ossia “che per le loro caratteristiche non sono suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni” e che si considerano strumentali anche se non utilizzati direttamente dall’imprenditore o anche se dati in locazione o comodato.

L’utilizzo, ossia la strumentalità del bene, va rilevato alla data del 31 ottobre 2019.

In merito al suo quesito, come da Circolare Agenzia delle Entrate, n°26/E 2016, nel caso in cui l’immobile sia posseduto in comunione, ai fini dell’individuazione della base imponibile dell’imposta sostituiva dell’8%, rileva solo la quota parte del valore normale di pertinenza dell’imprenditore.

Considerando che, in riferimento al forfettario, nella Circolare n°10/E 2016, l’Agenzia delle Entrate ha messo in evidenza come le plusvalenze e le minusvalenze realizzate effettuate in corso di regime non abbiano alcun rilievo fiscale, anche se riferite a beni acquistati negli anni che hanno preceduto l’adozione del regime forfettario, ai fini dell’estromissione agevolata, non ci sarà alcuna imposta sostitutiva da versare.
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