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Casi Fiscali

21 febbraio 2020
Categorie: Finanziaria > Legge di Bilancio 2020

Recapture investimenti in beni strumentali. Rileva la data di entrata in funzione del bene

Autore: Redazione Fiscal Focus
esperto risponde dubbio domanda
Domanda - In materia di credito d’imposta per investimenti in beni strumentali introdotto dalla manovra 2020, è previsto che il recapture dell’agevolazione operi in riferimento al periodo di osservazione che copre fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di effettuazione dell'investimento.

A tal proposito, si deve effettivamente far riferimento all’anno di effettuazione dell’investimento o a quello di entrata in funzione/interconnessione dei beni?

Risposta - La Legge 160/2019, Legge di bilancio 2020 ha introdotto un nuovo credito d’imposta volto a premiare gli investimenti in beni strumentali effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

Credito d’imposta che prende il posto dell’agevolazione iper e super ammortamento con specifiche previsioni di coordinamento.

Detto ciò, in merito al suo quesito, il comma 193 della legge sopra citata dispone che se, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di effettuazione dell'investimento, i beni agevolati sono ceduti a titolo oneroso o sono destinati a strutture produttive ubicate all'estero, anche se appartenenti allo stesso soggetto, il credito d'imposta è corrispondentemente ridotto escludendo dall'originaria base di calcolo il relativo costo. Il maggior credito d'imposta eventualmente già utilizzato in compensazione deve essere direttamente riversato dal soggetto entro il termine per il versamento a saldo dell'imposta sui redditi dovuta per il periodo d'imposta in cui si verifichino le suddette ipotesi, senza applicazione di sanzioni e interessi.

La normativa fa riferimento all’anno di effettuazione dell’investimento, tuttavia - nel corso di un incontro con la stampa specializzata - l’Agenzia delle Entrate ha messo in evidenza come dal punto di vista pratico, occorra invece considerare l’anno di entrata in funzione dei beni o della loro interconnessione per i beni di cui all’allegato A della Legge 232/2016 e ss.mm.ii; beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0», per i quali il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 40% del costo:
  • per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, e
  • nella misura del 20% del costo, per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro, e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

Così ad esempio, ipotizzando che un bene dell’allegato A sia entrato in funzione nel 2021 con interconnessione 2022, il periodo di osservazione ai fini del recapture sarà rappresentato dal biennio 2023-2024; se invece si trattasse di investimenti ordinari il biennio di osservazione sarebbe 2022-2023.
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